Assistenza agli anziani, pubblicato l’avviso per 15 comuni del Vibonese

Un aiuto agli over 65 in difficoltà grazia alla Programmazione Pac. Lo comunica l’assessore ai servizi sociali del comune capofila (Vibo Valentia) Lorenza Scrugli. Ecco tutti i dettagli per richiedere il servizio

Un aiuto agli over 65 in difficoltà grazia alla Programmazione Pac. Lo comunica l’assessore ai servizi sociali del comune capofila (Vibo Valentia) Lorenza Scrugli. Ecco tutti i dettagli per richiedere il servizio

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È stato pubblicato oggi sull’Albo pretorio del sito del Comune di Vibo Valentia e di tutti i Comuni appartenenti al Distretto sociale n. 1 di Vibo Valentia (Filadelfia, Francavilla Angitola, Filogaso, Francica, Ionadi, Maierato, Mileto, Monterosso Calabro, Pizzo Calabro, San Costantino Calabro, San Gregorio d’Ippona, S. Onofrio, Stefanaconi, Polia), l’avviso pubblico per l’“Erogazione di servizi di cura domiciliare agli anziani non autosufficienti di età non inferiore a 65 anni” inserito all’interno della Programmazione Pac (Piano di Azione e Coesione) del ministero dell’Interno, con il programma per i Servizi di cura per anziani non autosufficienti di età non inferiore ai 65 anni. A breve, tra l’altro, partirà (appena l’Asp fornirà ufficialmente il numero di assistiti, circa 116) anche il servizio Adi, con l’assistenza socio-sanitaria.

A comunicarlo è l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Vibo, Lorenza Scrugli (foto), che spiega nei dettagli di cosa si tratta: «L’istanza per l’ammissione ai servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale, può essere presentata dagli anziani residenti nei Comuni facenti parte del Distretto n. 1, che abbiano età non inferiore ai 65 anni, si trovano in condizione di non autosufficienza e carenti di cure familiari, non usufruiscono di altri servizi di assistenza domiciliare».

II servizio (Sad, ovvero servizio assistenza domiciliare) prevede «l’assistenza degli stessi anziani aventi i requisiti sopra menzionati, tramite prestazioni di natura socio-assistenziale a domicilio, al fine di consentire il mantenimento della loro autonomia di vita e la permanenza nella loro abitazione e ambiente familiare e sociale, riducendo le esigenze di ricorso a strutture residenziali».

La selezione delle richieste degli aventi diritto, di competenza del Pua del Comune capofila (Vibo Valentia), sarà effettuata sulla base dei seguenti requisiti e criteri. Innanzitutto l’accertamento dei requisiti per “età” e per condizione di “non autosufficienza”.

Il 1° criterio: Stato di solitudine (anziano che convive con familiari in grado di aiutarli: 0 punti, anziano con figli residenti nel Comune 2 punti, anziano con figli non residenti nel Comune: 4 punti, anziano che vive da solo privo di supporto familiare: 6 punti, anziano che convive con familiari portatori di handicap 8 punti).

Il 2° criterio sarà l’età, con punti maggiori alle persone più anziane.

Il 3° criterio riguarderà il reddito del nucleo familiare.

La graduatoria ha validità annuale ed è soggetta a scorrimento nel caso di rinuncia o morte degli utenti, cambio di residenza o ricovero definitivo in istituto, oppure potrà essere integrata su proposta dell’Ufficio di servizio sociale comunale o del Pua, in presenza di situazioni che, per la loro gravità, necessitano di una risposta immediati.

L’istanza, redatta su modello conforme all’allegato “A”, potrà essere presentata, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso, al Comune di residenza; nel caso in cui le richieste perverranno dopo la data di scadenza indicata nell’avviso e/o siano superiori all’effettiva disponibilità finanziaria del progetto, verranno valutate e poste in lista d’attesa. I moduli di domanda potranno essere richiesti presso gli Uffici di servizi sociali dei Comuni di residenza, nei punti Pua organizzati dai Distretti socio-assistenziale e sanitario oppure scaricati dai siti istituzionali dei Comuni del Distretto.

A tal fine, informa ancora l’assessorato, la documentazione da allegare all’istanza è la seguente: Dichiarazione sostitutiva unica come da allegata domanda, copia documento di riconoscimento valido e tessera sanitaria, documentazione sanitaria rilasciata dal medico di base attestante lo stato di salute e di non autosufficienza su apposito modello, eventuale copia di verbali attestante l’invalidità civile e/o la disabilità. Le prestazioni domiciliari socio-assistenziali saranno erogate ai soggetti in posizione utile nella graduatoria che sarà formulata secondo i criteri sopra esposti.

«Il nostro impegno – conclude l’assessore Lorenza Scrugli – prosegue sempre con la massima attenzione ed il massimo riguardo verso le categorie sociali cosiddette “deboli”, proprio per poter garantire loro quei servizi indispensabili e necessari ad affrontare al meglio le difficoltà che purtroppo si incontrano nel duro percorso della vita».