Rapina a Tropea dopo un’aggressione, arresti non convalidati

Il Tribunale di Vibo Valentia rimette in libertà due donne in assenza della flagranza del reato e di esigenze cautelari
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Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presidente Tiziana Macrì, a latere i giudici Brigida Cavasino e Marina Russo) non ha convalidato l’arresto di due donne ucraine residenti a Tropea fermate martedì dai carabinieri. Per i giudici manca la flagranza nel reato di rapina e non vi sono elementi per la convalida del fermo o per l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti delle due donne accusate di aver sottratto un telefono iphone 7 di proprietà di una minore che si era recata dai carabinieri per denunciare il furto raccontando di essere stata aggredita. Il telefono era stato trovato in possesso di una delle due donne, fermate a Tropea. In assenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, in accoglimento delle argomentazioni dell’avvocato Luigi La Scala, le due donne sono quindi state rimesse in libertà. Il pm aveva chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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