Vigili del fuoco, il Distaccamento di Ricadi diventa permanente

L’Istituzione del presidio inserita nello schema di decreto del ministro dell’Interno in materia di distribuzione dell’organico. Soddisfatta Wanda Ferro: «Risultato frutto di impegno sinergico»
L’Istituzione del presidio inserita nello schema di decreto del ministro dell’Interno in materia di distribuzione dell’organico. Soddisfatta Wanda Ferro: «Risultato frutto di impegno sinergico»
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Il Distaccamento permanete dei Vigili del fuoco nel comune di Ricadi è realtà. L’obiettivo a lungo perseguito si concretizzerà molto presto visto che l’istituzione del nuovo presidio di sicurezza è stata inserita nello schema di decreto del ministro dell’Interno che integra il D.M. del 28 marzo scorso in materia di distribuzione territoriale delle dotazioni organiche del personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. A darne notizia è il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro che più volte si era fatta portavoce dell’istanza nei confronti del Governo. «Quello che abbiamo ottenuto – dichiara la Ferro – è il frutto di un impegno sinergico di tutte le componenti coinvolte. Certamente determinante è stata la relazione tecnica predisposta dall’allora comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Vibo Valentia, ingegner Salvatore Tafaro, che ha evidenziato l’importanza dell’attivazione del presidio permanente. Il territorio di riferimento è infatti una zona ad elevato rischio sismico ed idrogeologico, ma soprattutto ad alto rischio sotto il profilo degli incendi boschivi, in particolare nella stagione estiva. Inoltre sono note le difficoltà derivanti dallo stato disastroso della viabilità provinciale vibonese, che comportano tempi di percorrenza troppo elevati per garantire efficienti servizi di soccorso ai cittadini. Ringrazio anche i comandanti provinciali che si sono succeduti, fino all’attuale comandante ingegner Giampiero Rizzo, per avere condiviso questo percorso – prosegue il deputato di Fratelli d’Italia -. Lo stesso ministero ha infatti evidenziato che, nell’attivazione dei nuovi distaccamenti, è stata analizzata, con il coinvolgimento dei Comandi interessati, la situazione logistica delle sedi di servizio al fine di verificare la disponibilità di soluzioni soddisfacenti e l’auspicato impegno degli Enti locali a sostenerne i costi. Lo schema di decreto prevede per la Calabria anche l’attivazione del Distaccamento di Monasterace e – conclude Wanda Ferro – il potenziamento del Distaccamento di Lamezia Terme, che passa da 46 unità 58 unità».

Informazione pubblicitaria