Rapinano bar panetteria a Vibo, inseguiti e arrestati dalla Polizia

Il “colpo”, ai danni della “Boulangerie” di viale della Pace, aveva fruttato a due giovani circa 300 euro ma gli agenti della Squadra Mobile li hanno individuati dopo pochissimi minuti

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Il “colpo”, ai danni della “Boulangerie” di viale della Pace, aveva fruttato a due giovani circa 300 euro ma gli agenti della Squadra Mobile li hanno individuati dopo pochissimi minuti

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Rapina a Vibo Valentia nella serata di ieri, 27 gennaio. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 20, in viale della Pace, ai danni del bar panetteria “Boulangerie” dove due giovani con il volto travisato, entrambi armati di pistola, puntando le armi contro la cassiera si sono fatti consegnare l’incasso di giornata. Sul posto, dopo pochi minuti, si è recato personale della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia che ha prontamente individuato i responsabili datisi alla fuga a piedi. 

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I due sono stati così inseguiti fino all’ingresso di un palazzo distante poche centinaia di metri dal negozio rapinato. Quindi, con l’ausilio di altro personale della Squadra Mobile e della Squadra Volante, gli agenti hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento di Liviu Daniel Sarig (in foto), nato a Bacau (Romania), 19enne, riconosciuto durante le fasi dell’inseguimento, noto per essere pregiudicato per reati dello stesso genere e attualmente agli arresti domiciliari per altra causa.

Insieme al 19enne è stato trovato anche Francesco Antonio Pio Carnovale (foto in basso), 23 anni, di Vibo Valentia, anch’egli pregiudicato.

Durante le perquisizione condotta all’interno dell’abitazione venivano poi ritrovate due pistole (foto in basso) identiche a quelle utilizzate poco prima: un revolver cal. 38 cromato carico e la replica di una pistola semiautomatica cal. 9×21 con la canna otturata ma priva di tappo rosso nonché svariate munizioni cal. 38, oltre che alcuni capi d’abbigliamento assolutamente identici a quelli indossati dai due rapinatori.

Il tutto è stato facilmente riscontrabile grazie al confronto operato con le immagini videoregistrate dal sistema di telecamere a circuito chiuso di cui è dotato l’esercizio commerciale. Veniva inoltre recuperato il sacchetto all’interno del quale la banconista, minacciata con le armi, aveva riposto il denaro della cassa, ma all’interno venivano rinvenute solo le monete e non le banconote, per un totale di circa 300 euro.

I due rapinatori sono stati quindi tratti in arresto in flagranza per i reati di rapina aggravata in concorso e violazione della normativa sul controllo delle armi, nonché, il solo Sarig, per evasione; quindi, dopo gli adempimenti di rito, gli stessi sono stati associati presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.