Narcotraffico: operazione “Stammer”, nuove pronunce dei gip per sei vibonesi

Sono tutti accusati di aver avuto un ruolo nell'organizzazione dedita all’importazione di cocaina dalla Colombia

Sono tutti accusati di aver avuto un ruolo nell'organizzazione dedita all’importazione di cocaina dalla Colombia

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Il gip del Tribunale di Catanzaro, Pietro Carè, non ha convalidato per mancanza del pericolo di fuga il fermo di indiziato di delitto firmato dal pm della Dda di Catanzaro, Camillo Falvo, nei confronti di altre 2 persone arrestate il 24 gennaio scorso nell’ambito dell’operazione “Stammer” contro il narcotraffico internazionale. Il giudice ha però contestualmente disposto per gli stessi indagati un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Antonio Massimiliano Varone, 42 anni, di Mileto, e un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per  Fulvio Luccisano, 30 anni, di Mileto. Sono entrambi difesi dagli avvocati Leopoldo Marchese e Michelangelo Miceli. Antonio Varone, alias “Antonello” o “u Cagnolo”, è accusato di essere uno dei promotori ed organizzatori del traffico di sostanze stupefacenti, mentre Fulvio Luccisano (cognato di Varone) è accusato di aver curato la parte logistica nonché le comunicazioni tra gli associati collaborando poi nella “cura” e “gestione” degli emissari colombiani allorquando gli stessi soggiornavano in Calabria, interessandosi anche dei loro spostamenti.

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Per Domenico Luccisano, 46 anni, di Mileto, fratello di Fulvio, ed accusato di concorso in traffico di cocaina, il gip del Tribunale di Busto Arsizio pur non convalidando il fermo ha disposto per lo stesso (difeso dagli avvocati Leopoldo Marchese e Michelangelo Miceli) gli arresti domiciliari.

 I due gip si sono poi spogliati della competenza funzionale e territoriale disponendo l’immediata restituzione degli atti al pm per quanto di competenza, vale a dire la riproposizione della richiesta di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere avanzata al competente gip distrettuale di Catanzaro.

Altre tre provvedimenti sono stati infine presi dal gip del Tribunale di Roma che ha convalidato il fermo e applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonio Grillo, 39 anni, di San Calogero, Rocco Iannello, 32 anni, di Mileto, e Antonio Ruggiero, 40 anni, di Vibo Valentia.  Antonio Grillo, alias “Il bisonte”, è ritenuto fra gli organizzatori e finanziatori dell’associazione dedita al narcotraffico ed è altresì considerato il “braccio-destro” del broker della cocaina Francesco Ventrici. Rocco Iannello viene ritenuto fra gli organizzatori del gruppo di Mileto dedito al narcotraffico, mentre Antonio Ruggiero avrebbe finanziato l’acquisto di cocaina recuperandola poi nell’area portuale di Napoli.

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