Abusivismo in contrada “Buffetta” a Vibo, chiuse le indagini per 13 indagati

Fra loro anche l’architetto Francesco Alessandria, già assessore ai Lavori pubblici nella giunta comunale di Elio Costa e poi dimissionario

Fra loro anche l’architetto Francesco Alessandria, già assessore ai Lavori pubblici nella giunta comunale di Elio Costa e poi dimissionario

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Il pm Filomena Aliberti (in foto) della Procura di Vibo Valentia ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di 13 indagati coinvolti nell’inchiesta sugli immobili del quartiere “Buffetta” di Vibo, scattata ad aprile dello scorso anno con diversi sequestri. Chiuse le indagini per: Rosario Russo, 55 anni, di Vibo Valentia; Gabriele Corrado, 59 anni, di Vibo Valentia; Antonio Fusca, 42 anni, di Longobardi, frazione di Vibo; Domenico Fusca, 53 anni, originario di Stefanaconi, residente a Longobardi ma di fatto domiciliato a Vibo in località “Buffetta”; Elio Fusca, 43 anni, di Piscopio; Vittoria Fusca, 51 anni, di Vibo; Pietro Macrì, 52 anni, di Vibo; Leonardo Fusca, 50; Francesco Ramondino, 66 anni, di Vibo; Salvatore Ramondino, 60 anni, di Vibo; Raffaele Russo, 82 anni, di Vibo; Antonietta Soriano, 65 anni, nata a Vibo Valentia e residente a Messina. Francesco Alessandria, architetto, già assessore ai Lavori Pubblici (in quota Forza Italia) della giunta comunale guidata da Elio Costa e dimissionario nell’aprile dello scorso anno. Stralciata invece la posizione di Domenico Crudo, 82 anni, di Vibo.

Le singole accuse. Rosario Russo è indagato poichè, ad avviso della Procura, quale proprietario di un immobile in località Buffetta avrebbe realizzato alcune opere in difformità della concessione edilizia del 2002, mentre Gabriele Corrado è invece accusato di aver in due casi eseguito delle opere in difformità ai permessi a costruire in sanatoria e in un caso in assenza di qualunque permesso. Antonio Fusca è invece accusato di aver realizzato, “in violazione delle norme urbanistiche”, corpi di fabbrica destinati a civile abitazione, “in assenza di concessioni o permessi a costruire omettendo, nel contempo, il deposito degli elaborati grafici e la comunicazione dell’inizio delle opere all’ex Genio Civile”. Fatti commessi a Vibo dal 27 settembre 2010 e perduranti sino al 13 marzo 2015. Stessa contestazione, ma per immobili diversi, anche nei confronti di Francesco e Salvatore Ramondino, Antonietta SorianoRaffaele RussoDomenico Fusca, Leonardo Fusca, Vittoria Fusca ed Elio Fusca. I cinque Fusca sono poi indagati, quali proprietari pro indiviso, per una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio. Pietro Macrì è infine indagato quale legale rappresentate della “E.D.O. Consulting srl” , proprietaria e committente di alcune opere in località Buffetta che sarebbero state realizzate in difformità al permesso a costruire ed in zona agricola. Le opere, secondo l’accusa, sarebbero state realizzare non in base al progetto esecutivo e comunque senza la denuncia dei lavori al competente Ufficio regionale (ex ufficio del Genio Civile) e alla ripartizione Urbanistica del Comune di Vibo. Le condotte coprono un arco temporale che va dal maggio 2011 sino al 13 marzo 2015. Indagato infine anche l’architetto Francesco Alessandria, proprietario di un immobile in contrada “Buffetta” e già assessore ai Lavori Pubblici (in quota Forza italia) della giunta guidata dal sindaco Elio Costa. Francesco Alessandria si era dimesso dalla giunta comunale nell’aprile scorso.

Zona agricola non rispettata. Alcuni degli immobili di località “Buffetta”, secondo gli inquirenti, sono stati realizzati del tutto abusivamente e in alcuni casi poi condonati. In altri casi ci si trova invece dinanzi a costruzioni formalmente assentite con permessi rilasciati (conformemente alla variante al Prg denominata variante Karrer) per l’esercizio di attività di tipo agricolo, con progetti che prevedevano la destinazione del piano seminterrato o del piano terra a deposito attrezzi e prodotti agricoli. Tuttavia la Guardia di Finanza ha accertato che la gran parte degli immobili costruiti non sono in alcun modo collegati funzionalmente allo svolgimento di attività agricole.

Il Tribunale del Riesame di Vibo aveva confermato il sequestro degli immobili di: Pietro Macrì, (avvocato Vincenzo Gennaro); Vittoria Fusca, (avvocato Walter Franzè); Salvatore Ramondino, (avvocato Ignazio Di Renzo); Antonio Fusca (avvocato Salvatore Sorbilli). 

Dissequestrati, invece, gli immobili di: Domenico Fusca (avvocato Walter Franzè e Salvatore Sorbilli); Rosario Russo, 55 anni, di Vibo Valentia (difeso di fiducia dagli avvocati Rocco Barillaro e Marco Messina); Gabriele Corrado (avvocati Rocco Barillaro e Marco Messina); Leonardo Fusca, (avvocato Salvatore Sorbilli); Elio Fusca (avvocato Ignazio Di Renzo).

Tutti gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per chiedere al pm di essere interrogati o per presentare eventuali memorie difensive.