Scontro fra Fondazione Natuzza e Diocesi, Anastasi: «Passo indietro l’abbiamo fatto»

A breve sulla vicenda si pronuncerà la Santa sede chiamata confermare il decreto di revoca di religione e culto deciso dal vescovo
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“Si sta lavorando. Il dialogo, del resto, non si è mai interrotto. Stiamo continuando ad incontrarci in altre sedi per cercare di trovare una soluzione adeguata. Credo che le buone intenzioni ci siano e, per quanto ci riguarda, il passo indietro l’abbiamo fatto. Bisogna, però, continuare ad impegnarci tutti quanti per far sì che alla fine a vincere sia il bene comune e Mamma Natuzza”. Queste le parole rilasciate a Il Vibonese dal presidente della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati, Pasquale Anastasi, a margine di una manifestazione pubblica svoltasi a Mileto. Poche frasi, che fanno tuttavia capire come la partita si stia giocando in altre sedi e che – almeno per la guida dell’ente morale voluto da Natuzza Evolo per la realizzazione della Villa della Gioia – margini per un positivo epilogo della vicenda, inerente alle mancate riforme dello statuto richieste tempo fa dal vescovo monsignor Luigi Renzo, ancora ci sono.  [Continua dopo la pubblicità]

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Pasquale Anastasi
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Qualche ora prima Anastasi aveva presieduto il direttivo della Fondazione chiamato ad approvare il bilancio di previsione dal punto di vista solo tecnico visto che, dopo la decisione del presule della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea di revocare il decreto di religione e di culto, l’ente risulta nella sostanza sciolto. Il documento passerà adesso al vaglio dell’assemblea dei soci, convocata per il prossimo 14 dicembre per l’approvazione definitiva. Nella riunione del direttivo il presidente della Fondazione era anche ritornato alle giornate dell’1 e 10 novembre, date che hanno visto una grande affluenza di pellegrini a Paravati per i rispettivi anniversari della morte della serva di Dio e dell’arrivo della statua della Vergine Maria nella frazione di Mileto, così come la mistica la vedeva in vita nel corso dei suoi colloqui. E al riguardo ha avuto parole di elogio “nei confronti delle forze dell’ordine, della polizia municipale guidata dal comandante Salvatore Ferrara e di tutte le associazioni di volontariato che si sono spese per la buona riuscita delle manifestazioni”. Ritornando alla diatriba in atto tra diocesi e Fondazione, la cronaca racconta di un ricorso effettuato dall’ente morale avverso la decisione di revoca di monsignor Renzo da settimane nelle mani della Congregazione per il clero. Al riguardo l’organismo della Santa sede si dovrebbe pronunciare a breve. Così come il presule miletese, nel frattempo invitato dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Vibo Valentia ad indicare una realtà con le stesse finalità a cui affidare la gestione patrimoniale della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” ormai privata della sua personalità giuridica. Alla finestra rimangono i tanti devoti di “Mamma Natuzza” sparsi per il mondo, stanchi di una telenovela che sembra non avere mai fine.