Violazione della sorveglianza: arrestato e scarcerato a Limbadi il boss Francesco Mancuso

E’ stato sorpreso dai carabinieri per le vie del paese in compagnia di alcuni pregiudicati ai quali non poteva accompagnarsi

E’ stato sorpreso dai carabinieri per le vie del paese in compagnia di alcuni pregiudicati ai quali non poteva accompagnarsi

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Arrestato dai carabinieri di Limbadi per violazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza il boss Francesco Mancuso, 60 anni, detto “Tabacco”. E’ stato sorpreso dai militari dell’Arma del maresciallo Carmine Cesa in un appezzamento di terreno mentre si accompagnava a dei pregiudicati, nonostante i divieti impostigli dallo status di sorvegliato speciale. Francesco, “Ciccio”, Mancuso è stato pertanto tratto in arresto e, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria di Vibo Valentia, posto agli arresti domiciliari. Comparso già questa mattina dinanzi al Tribunale monocratico, presieduto dal giudice Giovanna Taricco, l’arresto di Mancuso è stato convalidato ed il giudice ha disposto l’immediata liberazione non sussistendo esigenze cautelari. Difeso dall’avvocato Giuseppe Di Renzo, il processo a carico di Francesco Mancuso – che nel corso dell’udienza di convalida si è difeso sostenendo di non essere a conoscenza dei precedenti penali delle persone con le quali si accompagnava – è stato fissato per l’udienza del 13 ottobre. 

Il profilo. Francesco Mancuso ha scontato 11 anni di carcere per associazione mafiosa ed usura (operazioni “Dinasty” e “Senza Respiro”). E’ stato poi condannato in primo grado nel maggio 2013 ad ulteriori 6 anni di reclusione per associazione mafiosa nel processo “Genesi”, il cui appello a Catanzaro deve però ancora essere celebrato. Francesco Mancuso è fratello dei boss Giuseppe Mancuso (alias ‘Mbroghja”), Diego Mancuso e Pantaleone Mancuso, detto “l’Ingegnere”.