Lite tra tifosi di Rende e Picerno a Vibo, il questore emette due Daspo

Il divieto li terrà lontani dai campi di calcio per un anno intero. Lo scorso 17 novembre se l’erano date di santa ragione al Luigi Razza
Il divieto li terrà lontani dai campi di calcio per un anno intero. Lo scorso 17 novembre se l’erano date di santa ragione al Luigi Razza
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stadio luigi razza
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Il questore di Vibo Valentia Annino Gargano, sulla base delle indagini svolte dalla Digos e degli ulteriori accertamenti ed approfondimenti normativi sviluppati dal personale dall’Ufficio misure di prevenzione della Divisione anticrimine della Questura,  ha emesso due provvedimenti di “Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive”, cosiddetti “Daspo”, nei confronti di altrettanti tifosi di opposta fede calcistica, un 53enne ed un giovane di 34 anni, perché si erano resi autori di episodi di violenza al termine della partita di calcio del campionato di serie “C” tra le squadre del Rende e del Picerno, che si è svolta allo stadio “Luigi Razza” lo scorso 17 novembre. In particolare, il sostenitore della squadra del Picerno, subito dopo il fischio finale dell’incontro, aveva inveito dalle tribune contro l’arbitro per una sua decisione ritenuta ingiusta e, quasi contestualmente, si era diretto verso un tifoso della squadra avversaria con il quale ingaggiava una colluttazione in cui entrambi si colpivano a vicenda. Tuttavia, il pronto intervento degli agenti della Polizia di Stato ivi presenti per il servizio di ordine pubblico scongiurava più gravi conseguenze separando immediatamente i contendenti. Anche attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere dell’impianto di video-sorveglianza dello stadio, gli Uffici della Questura hanno accertato le responsabilità dei due sostenitori consentendo al Questore di emettere il provvedimento del “Daspo” per la durata di un anno a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica negli stadi al fine di evitare il ripetersi di nuovi incidenti. Il provvedimento ha subito dispiegato i suoi effetti impedendo ai due tifosi di entrare allo stadio per assistere ad una partita di calcio già dal turno di campionato che si è disputato la scorsa domenica 1 dicembre.

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