Tribunale amministrativo annulla interdittiva antimafia per ditta vibonese

Il Tar di Catanzaro accoglie il ricorso di un’impresa di Soriano destinataria di un’informativa della Prefettura

Il Tar di Catanzaro accoglie il ricorso di un’impresa di Soriano destinataria di un’informativa della Prefettura

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Annullata dalla prima sezione del Tar di Catanzaro l’interdittiva antimafia emessa il 6 giugno dello scorso anno dalla Prefettura di Vibo Valentia nei confronti della ditta Cogema di Soriano Calabro. I giudici amministrativi, nell’accogliere il ricorso dell’avvocato Domenico Ioppolo contro il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Vibo, hanno acquisito le motivazioni con le quali il Tribunale di Vibo in un processo penale ha escluso la ricorrenza delle aggravanti mafiose nella contestazione del reato di turbata libertà degli incanti. Nelle motivazioni della sentenza relative a tali capi di imputazione, i giudici sottolineano che la condotta degli amministratori della Cogema “risulta essere stata realizzata in vista di una comune utilità e finalizzata alla spartizione dei lavori pubblici nel territorio comunale. Non emerge però – sottolinea il Tribunale – alcun collegamento con le finalità del sodalizio criminale”. Per il Tar, quindi, dalla sentenza del Tribunale di Vibo si evince chiaramente che l’ipotesi accusatoria di un legame degli amministratori dell’impresa con associazioni mafiose è stata respinta dai giudici e la Prefettura al riguardo non è stata “in grado di valorizzare elementi di segno diverso”. Per i giudici amministrativi deve così escludersi nel caso di specie la presenza di elementi dai quali desumere il pericolo di infiltrazioni mafiose nella ditta e da qui l’accoglimento del ricorso con l’annullamento dell’interdittiva antimafia.