Decesso migranti sbarcati a Vibo, il Sap: «Il personale venga sottoposto a profilassi»

Il Sindacato autonomo di Polizia scrive al prefetto Casabona chiedendo opportuni accorgimenti nelle operazioni di sbarco in seguito alle «malattie infettive riscontrate e le morti sospette di quattro giovani profughi»

Il Sindacato autonomo di Polizia scrive al prefetto Casabona chiedendo opportuni accorgimenti nelle operazioni di sbarco in seguito alle «malattie infettive riscontrate e le morti sospette di quattro giovani profughi»

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«Diverse segnalazioni sono giunte alla nostra organizzazione sindacale in relazione alle procedure di identificazione e sbarco avvenute recentemente sul molo di Vibo Marina. In particolare, molte segnalazioni riguardano i diversi casi di malattie infettive riscontrate in occasione delle operazioni preliminari di screening da parte della locale Azienda sanitaria, nonché le morti sospette di quattro migranti per la quale a tutt’oggi non si hanno notizie certe sulle motivazioni che ne hanno purtroppo cagionato la morte». 

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A parlare è il segretario provinciale del Sindacato autonomo di Polizia (Sap), Giuseppe Gaccione, rivolgendosi al prefetto di Vibo Valentia, Carmelo Casabona, al fine di ottenere chiarimenti sui decessi di quattro giovani migranti giunti nel porto di Vibo Marina con l’ultimo sbarco del 5 febbraio scorso. «Appare evidente – scrive Gaccione al prefetto di Vibo – che, tali episodi possano e debbano condurre a significative valutazioni sul cordone sanitario e sulla prevenzione a cui tutto il personale interessato alle procedure di sbarco ed accoglienza dovrebbe essere sottoposto sia in fase preventiva che successiva, anche in relazione alle malattie riscontrate in fase di screening. Difatti durante le operazioni di vigilanza e identificazione, presso le strutture di Vibo Marina adibite a tali procedure il personale impiegato è stato costantemente utilizzato all’interno e nelle immediate adiacenze del capannone nella quale erano alloggiati i migranti». 

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Per questi motivi il sindacato di Polizia chiede al prefetto di «voler avviare tutte le necessarie verifiche attraverso i canali sanitari necessari per attivare le eventuali profilassi a cui sottoporre il personale impegnato nelle operazioni di sbarco, nonché di voler informare la scrivente organizzazione sindacale sui rischi sanitari e biologici eventualmente segnalati dall’Azienda sanitaria».