Omicidio di Francavilla Angitola, il fermato non risponde ai carabinieri (FOTO)

Emergono nuovi dettagli sull'uccisione di Mario Torchia, l’ufficiale giudiziario di 59 anni colpito a morte da tre fendenti da un giovane cui era legato da rapporti di parentela. Il ragazzo è stato portato in carcere a Catanzaro

Emergono nuovi dettagli sull'uccisione di Mario Torchia, l’ufficiale giudiziario di 59 anni colpito a morte da tre fendenti da un giovane cui era legato da rapporti di parentela. Il ragazzo è stato portato in carcere a Catanzaro

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La casa in cui si è consumata la tragedia

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Mario Torchia, l’ufficiale giudiziario di 59 anni colpito a morte da tre coltellate, ieri pomeriggio, nella sua abitazione di Francavilla Angitola, nel Vibonese. A sferragli i colpi letali, per motivi che restano ancora da chiarire, è stato Foca Carchedi (in foto), 29 anni, legato alla vittima da rapporti di parentela.

Il giovane, armato di coltello, si è presentato nell’abitazione della vittima, in via Padre Mondello, intorno alle 17.30. Inconsapevole delle sue intenzioni, Mario Torchia, ha accolto come sempre il ragazzo che però improvvisamente gli si è avventato contro, colpendolo con tre fendenti.

Nella colluttazione è rimasto ferito anche il figlio di Mario Torchia, Giuseppe, 25 anni, che ha invano tentato di difendere il padre dalla furia omicida. Il giovane si trova ricoverato in ospedale in prognosi riservata a Catanzaro anche se le sue condizioni, come detto, non destano preoccupazione.

In casa, al momento dell’aggressione, era presente pure la moglie del 59enne. E’ stata lei ad allertare le forze dell’ordine.

Omicidio a Francavilla Angitola, ucciso ufficiale giudiziario (NOME-FOTO-VIDEO)

La vittima era molto nota nel piccolo centro dell’Angitolano, dove era attivo in politica ed aveva ricoperto anche la carica di vicesindaco. Torchia (foto in basso) aveva fatto ritorno a Francavilla Angitola da circa sei mesi dopo un periodo di cure che lo avevano costretto a trasferirsi a Roma. Contestualmente aveva ripreso la sua attività di ufficiale giudiziario in servizio all’Unep del Tribunale di Vibo Valentia.

Tempestivo l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia guidati dal capitano Piermarco Borretaz, che hanno subito fermato e condotto in caserma l’autore del delitto. Foca Carchedi è stato rintracciato nella sua abitazione. Accompagnato in caserma, in evidente stato confusionale, non ha risposto alle domande degli investigatori. Successivamente è stato condotto nel carcere di Catanzaro. Dovrà rispondere di omicidio e tentato omicidio.

Sul luogo del delitto anche la Scientifica per ricostruire con maggiore precisione la dinamica del fatto di sangue che ha sconvolto Francavilla Angitola. Nelle vicinanze della grande casa teatro della tragedia, i carabinieri hanno poi rinvenuto l’arma utilizzata per uccidere il professionista, ancora impregnata di sangue.

L’assassino, figlio di un medico condotto, soffrirebbe di un disturbo depressivo.