Arresti nel Vibonese, Gratteri: «Giornata storica» – Video

Il procuratore capo della Dda di Catanzaro commenta la maxi operazione contro la ‘ndragheta: «Molti indagati sapevano delle indagini, li abbiamo arrestati in treno»
Il procuratore capo della Dda di Catanzaro commenta la maxi operazione contro la ‘ndragheta: «Molti indagati sapevano delle indagini, li abbiamo arrestati in treno»
Informazione pubblicitaria
Nicola Gratteri in conferenza stampa per Rinascita-Scott
Informazione pubblicitaria

«Oggi è giornata storica e non solo per la Calabria. È il mio pensiero, che ho dedicato più di 30 anni del mio lavoro a questa terra. Tutto è partito dal 16 maggio 2016, giorno in cui mi sono insediato, era importante avere un’idea una strategia, un sogno, una rivoluzione». A parlare è Nicola Gratteri, procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nel corso della conferenza stampa sulla maxi-operazione antimafia “Rinascita-Scott” che ha disarticolato le cosche del Vibonese, investendo anche la politica e l’imprenditoria locale, con oltre 330 misure cautelari e 416 indagati. «Ho pensato questo – ha aggiunto Gratteri – il giorno del mio insediamento: di smontare la Calabria come un Lego e poi rimontarla piano piano. Era necessario fare sinergia, mettere a frutto l’intelligenza e la professionalità dei miei ragazzi, tutti magistrati giovani e straordinari. Il 16 maggio 2016 qui non avevano gli occhi per piangere ma io ci ho creduto – ha detto – . La mattina del 17 maggio eravamo ad interrogare Mantella. Poi il lavoro cresceva sempre più e quindi da subito hanno partecipato De Bernardo, Fustaci, Mancuso. Ognuno con grande entusiasmo e professionalità. Avevo bisogno di grandi investigatori. L’indagine è partita con i carabinieri territoriali, poi è diventata importante, è intervenuto il Ros, grandi uomini, specialisti. Oltre metà del Ros si è dedicata a questa indagine. Non è stata una passeggiata, è stato difficile contenere la fuga di notizie che ci hanno fatto “ballare” per un anno. Operazione doveva avvenire domani mattina, molti degli arrestati sapevano domani mattina. Ieri sera siamo impazziti per anticipare 3mila carabinieri, non eravamo pronti ma grazie a tutti gli uomini in campo è stato possibile anticipare tutto. Avevamo paura perché sapevano che l’operazione sarebbe stata domani, alcuni li abbiamo arrestati sul treno».  

Informazione pubblicitaria