VIDEO | Rifiuti a Vibo, al Comune “buco” da cinque milioni di euro

Tra la Tarsu sui pontili e una politica dei rifiuti che continua a fallire, sono al solito cittadini e imprenditori a dover pagare gli errori di programmazione della pubblica amministrazione

Tra la Tarsu sui pontili e una politica dei rifiuti che continua a fallire, sono al solito cittadini e imprenditori a dover pagare gli errori di programmazione della pubblica amministrazione

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426mila euro. E’ l’importo che uno degli operatori turistici di Vibo Marina dovrebbe versare al Comune di Vibo Valentia. Eh sì… Alla fine i guai delle finanze pubbliche finiscono sempre addosso al cittadino, come nel caso dei titolari dei pontili di Vibo Marina, alle prese con un fisco locale che strozza.

Ma facciamo un passo in avanti, anzi, indietro. Un passo in un buco da 5 milioni di euro. Perché tanto deve il Comune di Vibo Valentia alla Regione per pagare il conferimento dei rifiuti all’impianto do Lamezia, negli anni 2015 e 2016. Colpa – spiega il Quotidiano del Sud – di previsioni di bilancio errate e di una differenziata avviata sì, ma mai decollata o, almeno, non come aveva sin troppo ottimisticamente preconizzato l’amministrazione targata Elio Costa.

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Insomma, partendo da una condizione di perdurante dissesto finanziario, passando dall’arresto per mafia dell’appaltatore del servizio rifiuti, fino alle recenti cronache giudiziarie che hanno raccontato anche degli incidenti di percorso del dirigente dell’ufficio Tributi Filippo Nesci, la situazione a Palazzo Razza si fa via via sempre più critica.

Così, per fare cassa, l’Ente le escogita tutte: compreso quell’astronomico ricalcolo della Tarsu. Paghino altri, i cittadini, i privati, allora, il prezzo degli errori della pubblica amministrazione.

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