Fabrizia, calci e pugni all’arbitro: squalifica record per giocatore del Curinga

L’aggressione al direttore di gara durante la sfida di Seconda categoria contro l’Allarese. Il Giudice sportivo applica il massimo previsto (5 anni di squalifica) penalizzando anche di due punti la società del Catanzarese

L’aggressione al direttore di gara durante la sfida di Seconda categoria contro l’Allarese. Il Giudice sportivo applica il massimo previsto (5 anni di squalifica) penalizzando anche di due punti la società del Catanzarese

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Arbitro aggredito a calci e pugni a Fabrizia

Cinque anni di squalifica, due punti di penalizzazione in classifica e partita persa a tavolino. Costa carissimo alla Libertas Curinga il gesto violento, che nulla ha che fare con una partita di calcio, di cui si è reso protagonista il suo calciatore, Pierpaolo Aracri, durante il match di Seconda categoria, andato in scena sabato scorso a Fabrizia, contro l’Allarese.

Il Giudice sportivo, letti gli atti ed il rapporto dell’arbitro, lo ha squalificato fino al 22 febbraio del 2022. «Al 40’ del primo tempo – si legge sul dispositivo disciplinare – Aracri raggiungeva l’arbitro e gli sferrava prima due pugni al volto colpendolo alla mandibola, provocandogli momentaneo stordimento, e poi calci alle gambe, uno dei quali particolarmente violento al ginocchio destro. A causa del dolore per i colpi ricevuti – continua il dispositivo – l’arbitro, non essendo più nelle condizioni psicofisiche per poter portare a termine la sfida, ne decretava la sospensione definitiva. A seguito di quanto accaduto il direttore di gara, il signor Bonaddio di Lamezia Terme, si recava al pronto soccorso dell’ospedale di Serra San Bruno dove gli venivano diagnosticati contusioni al ginocchio destro e alla mandibola con prognosi di quattro giorni. Il Giudice sportivo ritenuto, pertanto, che la gara non ha avuto regolare svolgimento a causa della condotta violenta del calciatore Aracri Pierpaolo, da cui ne deriva la responsabilità oggettiva della Società di appartenenza Libertas Curinga, visti gli art. 17 e 18 del C.G.S. ha inflitto alla Società Libertas Curinga la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3, la penalizzazione di due punti in classifica della stesso club e l’inibizione fino al 22-03-2017 del suo assistente, Andrea Lombardo».

Di seguito il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo:
«Il Giudice Sportivo, letti gli atti ufficiali, rapporto dell’arbitro e relativo supplemento, dai quali risulta: – che al 40° del primo tempo, sul risultato di 3-0 a favore della Società Allarese, il calciatore n. 3 Aracri Pierpaolo della Società Libertas Curinga, rivolgeva all’indirizzo dell’arbitro frasi offensive, venendo, pertanto, espulso; – che, alla notifica del provvedimento di espulsione, il suddetto calciatore cercava di aggredire l’arbitro, il quale, nel tentativo di allontanarsi, percorsi pochi metri, si scontrava casualmente con un altro calciatore; -che, a seguito dello scontro fortuito, il calciatore Aracri Pierpaolo raggiungeva l’arbitro e gli sferrava prima due pugni al volto colpendolo alla mandibola, provocandogli momentaneo stordimento, e poi calci alle gambe, uno dei quali particolarmente violento al ginocchio destro; – che, a stento alcuni compagni di squadra riuscivano a trattenere l’assalitore dal proseguire nell’azione violenta; – che, l’arbitro, non essendo più nelle condizioni psicofisiche per poter portare a termine la gara, a causa del dolore per i colpi ricevuti al volto e alle gambe, ne decretava la sospensione definitiva, raggiungendo gli spogliatoi; – che, in tale frangente, l’assistente di parte della Società Libertas Curinga sig. Lombardo Andrea si avvicinava all’arbitro e, battendogli più volte la mano sulla spalla gli diceva “ni vidimu a Lamezia” ; – che, a seguito di quanto accaduto, l’arbitro, essendo ancora scosso, si recava al pronto soccorso dell’ospedale di Serra San Bruno dove gli venivano diagnosticati contusioni al ginocchio destro e alla mandibola con prognosi di quattro giorni s.c., come dalla allegata certificazione medica; ritenuto, pertanto, che la gara non ha avuto regolare svolgimento a causa della condotta violenta del calciatore Aracri Pierpaolo, da cui ne deriva la responsabilità oggettiva della Società di appartenenza Libertas Curinga, visti gli artt. 17 e 18 del C.G.S. delibera: 1) infliggere alla Società Libertas Curinga la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3; 2) infliggere alla Società Libertas Curinga la penalizzazione di due punti in classifica; 3) squalificare il calciatore Aracri Pierpaolo della Società Libertas Curinga fino al 22 febbraio 2022, (tale provvedimento è da considerare ai fini dell’applicazione delle misure amministrative a carico della propria Società per prevenire e contrastare tali episodi, ai sensi dell’art. 16 comma 4 bis del C.G.S., statuite con delibera del Consiglio Federale del 17.12.2014, giusto C.U. nº 104/A della FIGC); 4) inibire il sig. Lombardo Andrea, assistente di parte della Società Libertas Curinga fino al 22.03.2017».