Anziana morta per tetano nel Vibonese, medico condannato per falso

Assolto invece dall’accusa di omicidio colposo. L’imputato dovrà altresì risarcire i danni alle costituite parti civili

Assolto invece dall’accusa di omicidio colposo. L’imputato dovrà altresì risarcire i danni alle costituite parti civili

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Il Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Graziamaria Monaco, ha condannato alla pena di un anno per il reato di falso il dottore Mario Calzone, 56 anni, medico del pronto soccorso dell’ospedale di Tropea. L’imputato è stato altresì condannato al pagamento delle spese processuali, ed al risarcimento dei danni patiti dalle costituite parti civili Antonio La Tore, Vittoria La Torre, Rosa La Torre e Carmela La Torre (tutte assistite dall’avvocato Giuseppe Di Renzo) da liquidarsi in separato giudizio civile, nonché a rifondere le spese processuali dalle stesse sostenute nel processo e quantificate in 3.420,00 euro, oltre alle spese generali.

Il Tribunale ha poi dichiarato la “falsità della scheda sanitaria (bollettone) del Pronto Soccorso di Tropea a firma del dottore Mario Calzone recante la data del 24 giugno 2009” e ne ha disposto la definitiva allegazione al fascicolo del dibattimento.

Il giudice ha infine ordinato il dissequestro del registro di Pronto soccorso di Tropea e la restituzione al sequestratario. Il dottore Mario Calzone, assistito dagli avvocati Domenico Ceravolo del foro di Palmi e Giuseppe Calzone del foro di Vibo, è stato invece assolto dall’accusa di omicidio colposo per il decesso di  Olimpia Rizzo, di 83 anni, che nel luglio del 2009 si era presentata al Pronto soccorso del nosocomio tropeano a seguito di una lesione subita a causa di un incidente domestico, ma dal quale era stata rispedita a casa. Dopo circa sette giorni la donna perse vita nell’ospedale di Vibo Valentia poichè quella lesione avrebbe provocato la fatale infezione tetanica. Fra 45 giorni le motivazioni della sentenza.