Erosione costiera: approvati gli atti finali per i lavori a Vibo Marina

Una storia lunga dieci anni, fra inadempimenti contrattuali, ditte fallite e, da ultimo, appalti senza la pubblicazione del bando di gara

Una storia lunga dieci anni, fra inadempimenti contrattuali, ditte fallite e, da ultimo, appalti senza la pubblicazione del bando di gara

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Una storia lunga e complessa quella degli interventi a Vibo Marina per far fronte all’erosione costiera del mare, anche a causa di un abusivismo edilizio che negli ultimi 40 anni ha stravolto l’aspetto della frazione. Era infatti il novembre 2008 quando veniva approvato il progetto esecutivo dei lavori, mentre l’aggiornamento dei progetti è stato riapprovato nel 2011. Nel febbraio 2012, quindi, l’affidamento dei lavori all’impresa “Si.Ma.Co. srl” per l’importo di 823.170,01 euro con successiva cessione dei lavori alla Cooperativa “San Martino” per l’importo di 420mila euro. Quindi l’approvazione da parte del Comune dello stato di avanzamento dei lavori, il concordato preventivo del Tribunale di Roma nel 2013, ai sensi della legge fallimentare, per l’impresa “Si.Ma.Co. srl” e poi l’interdittiva antimafia sospesa per la stessa ditta ad opera del Tar del Lazio. Infine, nel luglio 2016 la risoluzione in danno del Comune di Vibo del contratto di appalto dei lavori nei confronti dell’impresa “Si.Ma.Co. srl” di Roma “per grave inadempimento contrattuale”.

Il nuovo appalto senza bando di gara. Nell’agosto del 2016, la dirigente del quinto settore “Infrastrutture” del Comune di Vibo, Adriana Teti, ha poi proceduto ad appaltare i lavori senza previa pubblicazione di un bando di gara, giustificando tale scelta con la circostanza che la legge consente tale procedura quando l’importo degli interventi – in questo caso di 340.723,66 euro – è inferiore alle 500mila euro. Nell’ottobre scorso, infine, i lavori sono stati aggiudicati in via definitiva all’impresa “Fratelli Scuttari di Scuttari Benito & C. sas”, con sede in Chioggia (Ve), per l’importo di 235.112,01 euro, oltre a 14.459,45 euro per costo del personale, 16 mila euro per oneri di sicurezza ed un ribasso del 24%. Nella speranza che i lavori terminino in tempi brevi e, almeno questa volta , vengano davvero eseguiti “a regola d’arte”.