Carenza idrica a Vibo, il sindaco Limardo chiude le scuole

La decisione fa seguito al guasto avvenuto lungo la condotta adduttrice dell’Alaco. Il primo cittadino: «Non ci sono le condizioni per garantire il servizio»
La decisione fa seguito al guasto avvenuto lungo la condotta adduttrice dell’Alaco. Il primo cittadino: «Non ci sono le condizioni per garantire il servizio»
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Il sindaco di Vibo Maria Limardo ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a causa di guasti all’impianto lungo la condotta adduttrice dell’acquedotto Alaco. La decisione è stata assunta questa mattina all’esito di una riunione in Municipio. «La carenza – ha spiegato il sindaco – non ci consente di garantire un’idonea fornitura del servizio».

Ristrettissimo il margine della comunicazione che ha spiazzato non poco tutte le famiglie che questa mattina hanno regolarmente accompagnato i figli a scuola per poi scoprire, una volta sul posto e con molti alunni già in classe, che la stessa sarebbe stata chiusa, con inevitabili malumori considerando anche che il disservizio era già noto da ieri. Una tempistica che il primo cittadino spiega così: “premesso che la Sorical ha comunicato ieri tramite mail che a causa di una perdita si è verificata una notevole riduzione di portata nei serbatoi, e che successivamente mediante messaggio Whatsapp, pervenuto alle ore 22.40, al dirigente tecnico da parte del signor Domenico Isola responsabile ufficio di zona Sorical, è stato reso noto un ulteriore guasto e pertanto il disservizio sarebbe continuato nella giornata odierna”  e infine che “a seguito del guasto l’approvvigionamento verso il comune di Vibo sta subendo una consistente riduzione” di portata e che “i serbatoi della Sorical sono completamente vuoti” giusto sopralluogo dei tecnici comunali effettuato alle 6.30 di questa mattina”. In conseguenza di ciò l’ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale e la comunicazione a Prefettura e dirigenti scolastici “affinché provvedano ad informare i genitori dei bambini”.

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