Narcotraffico dal Vibonese, inchiesta “Ossessione”: in 11 a giudizio

Altri tredici optano per il rito abbreviato nell’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Dda di Catanzaro
Altri tredici optano per il rito abbreviato nell’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Dda di Catanzaro
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Giuseppe Campisi

Arrivano i rinvii a giudizio per gli indagati dell’inchiesta “Ossessione” della Dda di Catanzaro contro il narcotraffico internazionale, scattata nel gennaio scorso contro il narcotraffico internazionale che partiva dal Vibonese. Undici i rinvii a giudizio disposti dal gup distrettuale gli altri indagati hanno invece optato per il rito abbreviato. L’8 aprile prossimo dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia si aprirà quindi il processo per: Gaetano Muscia, 56 anni, di Tropea; Antonio Narciso, 59 anni, di Vibo Valentia; Giovanni Stilo, 71 anni, di Nicotera, residente a Meda (provincia di Monza); Francesco Scaglione, 60 anni, di Palermo, residente a Milano; Fabio Costantino, 43 anni, di Comerconi di Nicotera; Giuseppe Costantino, 60 anni, di Nicotera; Francesco Mancuso, 31 anni, residente a Nicotera in contrada Torre Preitoni (nessuna parentela con l’omonimo clan della ‘ndrangheta); Salvatore Papandrea, 73 anni, di Taurianova, residente a Milano; Safine Abderrahim, 48 anni, Marocco, residente a Monza; Salvatore Costantino, 55 anni, di Nicotera; Elisabeta Kotja, 41 anni, albanese (fidanzata con Salvatore Costantino di Nicotera, già detenuto a Milano), residente a Sesto San Giovanni (Mi). [Continua dopo la pubblicità]

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Emanuele Mancuso

Rito abbreviato invece per: Giuseppe Accursio (cl. ’53, nativo di Licata), residente a Mariano Comense; Vito Jordan Bosco, 45 anni, di Varese; Giuseppe Campisi, 50 anni, di Nicotera, residente a Milano; Gianfranco Carugo, 71 anni, di Cerro Maggiore (Mi); Francesco Ceravolo, 67 anni, di Busto Arsizio (VA) Carlo Cuccia, 340 anni, di Tradate (Va), residente a Venegono Superiore (Va); Gina Alessandra Forgione, venezuelana, domiciliata a Milano; Garcia Rebolledo Clara Ines, 69 anni, Venezuela; Tonino Mazzaferro, 42 anni, nativo di Siderno e residente a Cermenate (Co); Giorgio Mariani, 52 anni, originario di Genga (An), ma residente a Milano; Ivo Menotta, 40 anni, di Tradate (Va); Murillo Figueroa Julio Andres, 44 anni, colombiano; Santo Tucci, 64 anni, di Milano; Emanuele Mancuso, 32 anni, di Nicotera, attuale collaboratore di giustizia; Giovanni Battaglia, 34 anni, di NicoteraPantaleone Perfidio, 33 anni, di Nicotera.

Damiano Aquilano

Damiano Aquilano, 36 anni, di Tropea, ha invece chiesto il patteggiamento della pena e la sua posizione verrà discussa il 28 gennaio. Stralciate per difetti di notifica le posizioni di: Gennaro Papaianni, 43 anni, di Vibo Valentia, residente a Milano e Luigi Mendolocchio, 55 anni, di Milano.  

Associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti i reati, a vario titolo, contestati. Ad occuparsi dello scarico dello stupefacente in Italia sarebbero stati i Costantino (Salvatore, Giuseppe e Fabio) di Nicotera, facendola uscire dai porti e dagli aereoporti. Ruolo di spicco nell’organizzaione anche quello di Giuseppe Campisi di Nicotera, da poco ritornato in libertà dopo aver scontato 30 anni di reclusione per omicidio. Sarebbe stato il referente del clan Mancuso in Lombardia. In tale contesto, le indagini hanno fatto registrare come i vibonesi siano in affari anche con esponenti legati al clan dei Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, da anni trapiantati nel milanese e nel comasco, in grado di smistare importanti quantità di narcotico in Lombardia. 

Gaetano Muscia

Proprio a Tonino Mazzaferro i finanzieri hanno sequestrato nel marzo del 2018 un chilogrammo di cocaina pura al 98%. Un ruolo fondamentale sarebbe stato affidato, poi, alle donne: da “teste di ponte” per le comunicazioni tra gli accoliti, a co-finanziatrici, come nel caso della cittadina albanese Elisabeta Kotja (fidanzata di Salvatore Costantino), a intermediarie di alto rango con gli esponenti dei cartelli sudamericani.

Spiccano poi le due venezuelane Rebolledo Garcia Clara e Gina Forgione, note nel panorama del narcotraffico internazionale, in grado di mettere in contatto i calabresi con i narcos sudamericani. Tra questi Murillo Figueroa Julio Andres, narcotrafficante colombiano, ospitato dai calabresi a Milano per pianificare l’arrivo della cocaina dai Paesi del Sud America. “Socio” della Forgione, il colombiano ha in passato collaborato con i “guerriglieri colombiani”, nonché con il famigerato Pablo Escobar Gaviria, sanguinario capo storico del “cartello di Medellín” tra gli anni ’80/’90. 

Giovanni Stilo

Nel marzo 2018, i finanzieri sono riusciti a penetrare in un deposito dove era stata stoccata la droga a Milano. Venivano, così, sequestrati oltre 430 chili di hashish, giunti in Italia dal Marocco, via Spagna, e una pistola, oggetto di furto, in uso proprio a Salvatore Antonino Costantino. Gran parte della droga sequestrata era destinata a soddisfare le richieste dei finanziatori di stanza in Calabria, tra cui compare Antonio Narciso di Vibo Valentia. L’ingente quantitativo di droga sequestrato, in realtà, rappresenta solo una quota parte del prodotto commissionato dai calabresi al potente cartello di stanza in Marocco, in grado di assicurare costanti ed enormi forniture di narcotico.

fratelli Costantino stavano infatti trattando con l’organizzazione marocchina l’acquisto di una quantità pari a 3.000 chili di hashish che, secondo i calcoli degli stessi affiliati, avrebbe portato nelle tasche dell’associazione un introito che si aggirava tra i quattro ed i cinque milioni di euro, da reinvestire nell’ancor più redditizio traffico di cocaina. I sodali, pienamente ingeriti nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti, hanno, inoltre, dimostrato di voler difendere i propri interessi, ove necessario, anche con le armi.

Nel collegio di difesa gli avvocati: Giovanni Vecchio, Alessandra Silvestri,  Francesco Sabatino, Giuseppe Bagnato, Guido Contestabile, Giuseppe Spinelli, Pietro Chiappalone, Costantino Casuscelli, Francesco Capria, Paolo Bossi, Fabio D’Alessio, Pasquale Oantano, Marcello Manna, Giacomo Cozzi, Barbara Betoni, Raffaele Brunetti, Giacomo Iaria, Viviana Maselli, Leopoldo Marchese, Marco Lacchin, Giancarlo Pittelli, Stefano Zanini, Marianna Savina Piacenza, Viviana Maselli, Alessandro Corrente, Chiara Alfieri, Massimo De Pascali, Lidia Zanetti, Giovanni Bruno, Francesco Muscia, Angelo Colucci, Tiziana Vignoni, Luca Cianfaroni, Daniele Barrelli, Amedeo Bianco.