“Cacciatori di Calabria”, in onda su Sky lo speciale dedicato allo Squadrone dei Carabinieri di Vibo

La storia dei militari impegnati quotidianamente nella ricerca di latitanti e nella lotta alla ‘ndrangheta sarà al centro di un approfondimento in cui verranno raccontate quattro diverse operazioni

La storia dei militari impegnati quotidianamente nella ricerca di latitanti e nella lotta alla ‘ndrangheta sarà al centro di un approfondimento in cui verranno raccontate quattro diverse operazioni

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I "Cacciatori" in azione
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Una battaglia quotidiana tra lo Stato di diritto e l’antistato della ‘ndrangheta. È quella che combatte lo Squadrone dei Carabinieri Cacciatori di Calabria, un gruppo altamente addestrato di 90 uomini che ogni giorno è impegnato per contrastare il malaffare sul territorio e tra le foreste dell’Aspromonte, che ha la sua base operativa a Vibo Valentia.

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Il racconto delle loro storie e del loro operato è al centro dello speciale “Cacciatori di Calabria”, in onda in prima visione su Sky TG24 HD venerdì 31 marzo alle 23 (e in replica sabato 1° aprile alle 21) sui canali 100 e 500 di Sky e sul canale 50 del digitale terrestre.

Prodotto da Clipper Media, lo speciale racconta quattro operazioni, quattro momenti di questo conflitto: i rastrellamenti nelle campagne, le perquisizioni casa per casa, i rinvenimenti di armi interrate nei boschi e il ritrovamento di un rifugio incassato tra i mobili e il muro di una casa, da dove un capobastone può eclissarsi in qualsiasi momento.

“Cacciatori di Calabria” racconta le perlustrazioni giornaliere degli uomini dello squadrone: si levano quando è ancora notte, immergendosi nei boschi e nelle gole, alla ricerca di latitanti, armi e droga. Una lotta continua con i soldati delle ‘ndrine, che governano il traffico di stupefacenti smistati attraverso i porti d’Europa. L’obiettivo è sgominare la ‘ndrangheta alle radici ed esercitare una continua pressione sul territorio perché, come ricorda uno degli uomini dello squadrone “questa terra è dei calabresi, non della ‘ndrangheta”.