Giustizia, Falvo: «In arrivo 600 magistrati, si pensi anche a Vibo» – Video

Il neo procuratore, nel corso della cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario, ha chiesto una maggiore attenzione agli uffici giudiziari da lui diretti: «Qui il maggior tasso di crimini violenti»
Il neo procuratore, nel corso della cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario, ha chiesto una maggiore attenzione agli uffici giudiziari da lui diretti: «Qui il maggior tasso di crimini violenti»
Informazione pubblicitaria
L'intervento del procuratore di Vibo Camillo Falvo

Ha chiesto “maggiori attenzioni” nei confronti degli uffici giudiziari vibonesi, il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario che si è tenuta a Catanzaro. Parlando di fronte ai colleghi magistrati, ai rappresentanti dell’avvocatura e, tra gli altri, al presidente della Corte d’Appello di Catanzaro Domenico Introcaso e al consigliere togato del Consiglio superiore della magistratura Elisabetta Chinaglia, Falvo ha rimarcato come serva una particolare attenzione ad un Distretto caratterizzato da un’atavica carenza di personale. «La Procura di Catanzaro – ha sottolineato – per una congiuntura particolare ha un certo appeal, ma gli altri uffici del Distretto non versano nelle stesse condizioni. È drammatica la scarsa propensione a venire nei nostri uffici e questo determina un effetto fisarmonica: le attività vengono svolte da bravissimi colleghi di prima nomina che devono farsi carico di una mole importante di lavoro quando avrebbero il diritto di avere al loro fianco colleghi più anziani. Le piante organiche flessibili – ha quindi aggiunto – non sono la soluzione perché qui i colleghi non vengono neanche con gli incentivi economici».

Passando poi alla disamina dell’ufficio giudiziario da lui diretto, Falvo ha rimarcato come «nel territorio vibonese vi è il più alto tasso di crimini violenti, quelli che richiedono maggior impegno investigativo, e che pesano per due-tre volte rispetto a quelli delle altre province calabresi. Ha un tasso di denunce di 3.200 casi ogni 100mila unità, secondo solo a quello della provincia di Catanzaro. Nella revisione delle piante organiche, tuttavia, non è previsto alcun aumento. Per fortuna – ha aggiunto – sono previste due unità in più per il Tribunale di Vibo Valentia. Ne aveva bisogno e forse sono troppe poche perché quei processi che sono venuti alla ribalta mediatica nell’ultimo periodo, proprio a Vibo dovranno essere trattati. Quasi la metà dei procedimenti della Procura distrettuale sono relativi al territorio vibonese e all’elenco manca Rinascita-Scott, fatta non sulla Luna ma a Vibo Valentia».

Nuova aula bunker a Vibo per i maxi processi alla ‘ndrangheta

Quindi il neo procuratore di Vibo ha concluso: «In altri uffici giudiziari calabresi, a parità di bacino di utenza e di pendenze, vi è il 30 per cento in più di magistrati e personale amministrativo. Chiedo particolare attenzione perché i processi vanno pesati non vanno contati e in un territorio come Vibo non si può tenere conto dei semplici numeri come altrove. Auspico che questa occasione non vada persa: ci sono 600 magistrati che vanno distribuiti sul territorio, mi auguro che vengano guardate con attenzione queste situazioni quando bisognerà assumere le decisioni definitive».