Sparò all’insegnante e amante della figlia, condannata a cinque anni

Il gup di Vibo Valentia si è pronunciato sul caso di Caterina Cananzi per il tentato omicidio al Conservatorio ai danni dell’uomo che intratteneva una relazione con sua figlia.

Il gup di Vibo Valentia si è pronunciato sul caso di Caterina Cananzi per il tentato omicidio al Conservatorio ai danni dell’uomo che intratteneva una relazione con sua figlia.

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L'aula in cui avvenne il ferimento
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Il gup di Vibo, Anna Rombolà, ha condannato, al termine del giudizio abbreviato, Caterina Cananzi, 51enne di Rizziconi, ritenuta responsabile del tentato omicidio del docente di violino Domenico Lombardo, 48 anni con il quale la figlia aveva una relazione. La Cananzi, arrivata la mattina del 22 novembre scorso alla sede del Conservatorio di Vibo, vide i due in una stanza ad esercitarsi agli strumenti. Osteggiando quella relazione sentimentale, la donna, al culmine di un diverbio, ha estratto la calibro 7,65 sparando sette colpi contro l’insegnante che riuscì miracolosamente a salvarsi dopo un intervento chirurgico a Palermo.

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Il giudice dell’udienza preliminare di Vibo stamani ha condannato l’imputata, difesa dall’avvocato Maria Teresa Caccamo, a 5 anni di reclusione a fronte dei 7 anni e 8 mesi chiesti dal pm Luigi Maffia, riconoscendo le attenuanti generiche e la riduzione della pena in virtù dell’aver optato per il rito abbreviato che consente lo sconto della stessa fino ad un terzo. Lombardo era assistito dall’avvocato Rosaria Ruffa.