“Rinascita”: si costituisce in carcere Saverio Lacquaniti

Il giovane era sfuggito nel dicembre scorso all’operazione antimafia. Viene ritenuto partecipe al clan di San Gregorio d’Ippona in collegamento con le cosche di Zungri e Cessaniti
Il giovane era sfuggito nel dicembre scorso all’operazione antimafia. Viene ritenuto partecipe al clan di San Gregorio d’Ippona in collegamento con le cosche di Zungri e Cessaniti
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria
Saverio Lacquaniti

Si è costituito nel carcere di Catanzaro Saverio Lacquaniti, 25 anni, di San Gregorio d’Ippona, alias “Caramella”, sfuggito all’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione “Rinascita-Scott” della Dda di Catanzaro e dei carabinieri di Vibo e del capoluogo di regione. E’ accusato del reato di associazione mafiosa con il ruolo di partecipe all’articolazione del clan di San Gregorio facente capo a Saverio Razionale. Lacquaniti avrebbe inoltre mantenuto contatti con importanti esponenti della criminalità organizzata di Zungri e Cessaniti (quali Giuseppe Accorinti e Francesco Barbieri), insieme ai quali si sarebbe fatto latore di messaggi provenienti e rivolti alla consorteria degli Accorinti all’interno del carcere. Il 25enne avrebbe poi partecipato direttamente ad attività estorsive intimidendo le parti offese. A Saverio Lacquaniti – difeso dall’avvocato Francesco Lione – viene inoltre contestato il reato di intralcio alla giustizia e violenza aggravata dalle modalità mafiose.

LEGGI ANCHE: “Rinascita-Scott”: i legami degli arrestati con i politici di Vibo

Informazione pubblicitaria