Il ruolo di Fincalabra, banche e consorzi per finanziare e sostenere la crescita

Se ne è discusso approfonditamente nel corso del workshop tenutosi martedì presso la camera di commercio su iniziativa di Confindustria Vibo.

Se ne è discusso approfonditamente nel corso del workshop tenutosi martedì presso la camera di commercio su iniziativa di Confindustria Vibo.

Informazione pubblicitaria
Il workshop di martedì alla Camera di commercio
Informazione pubblicitaria

Si è tenuto martedì scorso presso la Camera di commercio di Vibo Valentia il workshop “Finanziare e sostenere la crescita” voluto da Confindustria Vibo e Unindustria Calabria in collaborazione con Banca Mps. Occasione utile, per l’associazione degli industriali vibonese, di rilevare come «nel corso dell’ultimo triennio il sistema delle imprese ha ricevuto sempre meno risorse finanziarie da parte delle banche e degli intermediari finanziari. Anche se nel primo trimestre di quest’anno, la Banca d’Italia ha registrato incoraggianti dati in controtendenza, sintomo che, seppure con diverse velocità, nel nostro Paese qualcosa sta cambiando. I miglioramenti però non sembrano riguardare tutto il sistema produttivo, ma toccano solo le realtà più solide (imprese di grandi dimensioni, esportatrici e poco indebitate), mentre le realtà più fragili (le piccole imprese e quelle dipendenti dal mercato interno e maggiormente indebitate) continuano a soffrire».

Informazione pubblicitaria

Grazie al workshop, le imprese calabresi, rappresentate da Unindustria Calabria, si sono confrontate per esaminare e far emergere sia i limiti da rimuovere, settoriali e dimensionali, sia le opportunità da cogliere per migliorare l’accesso agli strumenti finanziari a sostegno della crescita.

Le voci degli imprenditori, coordinate da Antonello Gagliardi e Antonio Gentile di Confindustria Vibo Valentia, hanno evidenziato da un canto «situazioni di forte criticità nel processo di erogazione del credito in presenza di un mercato della Pa che non solo non ha fatto seguito agli impegni assunti, molte delle imprese avanzano ancora importanti somme per lavori eseguiti, ma che ha addirittura appesantito ogni attività con carichi di adempimenti burocratici che sfiorano la vessazione e dall’altro la necessità di supportare, in particolare, gli operatori dei comparti agroalimentare e turistico pronti ad affrontare investimenti per migliorare la loro presenza sui mercati internazionali».

«Monte dei Paschi di Siena – hanno affermato Sandro De Luca e Serafina Palopoli – con la rete dei suoi 50 sportelli e dei relativi responsabili vuole porsi non come semplice erogatore di credito ma soprattutto come consulente e partner al fianco degli imprenditori accompagnandoli negli investimenti e sostenendo i loro progetti. Mps, ha erogato nel corso dell’ultimo anno credito in tutte la aree del Paese ma in misura inferiore qui in Calabria, insieme agli imprenditori dobbiamo modificare questo dato, valorizzando le iniziative ed i progetti sostenibili».

La tavola rotonda è stata arricchita dagli interventi Renato Pastore per Unionfidi Piemonte, Italo Candido per Fidimed e Saverio Tani di Italiacomfidi che hanno chiarito ed offerto il loro ruolo di prestatori di garanzia per sostenere le deboli strutture finanziarie delle imprese che in questa fase sono provate da un lungo periodo di crisi.

Il Responsabile di Fincalabra Spa, Giuseppe Frisini, ha illustrato gli strumenti che in questa fase possono sostenere le imprese, in particolare il Fondo di ingegneria finanziaria (Rie), «i cui termini di scadenza sono stati recentemente prorogati e che potrebbe attivare importanti somme per sostenere i progetti di investimento delle imprese calabresi in nuovi impianti o all’ampliamento di quelli esistenti».