lunedì,Luglio 26 2021

Un patto sociale per lo sviluppo dell’agricoltura, la sfida della Cisal parte da Fabrizia

Il sindacato si è fatto promotore di un incontro con i lavoratori assunti grazie alla misura 122 del Psr, tracciando le linee guida di un’intesa a beneficio di occupazione e territorio.

Un patto sociale per lo sviluppo dell’agricoltura, la sfida della Cisal parte da Fabrizia

I sempre più complessi problemi inerenti l’occupazione, la sicurezza sul posto di lavoro e il rispetto dei diritti dei lavoratori, sono stati al centro di un incontro che la segreteria provinciale della Cisal di Vibo Valentia ha promosso ed organizzato a Fabrizia con un’adeguata rappresentanza dei lavoratori agricoli assunti con la misura 122 del Psr dei Fondi comunitari.

Presentato da Franco Fazio, consigliere comunale di Fabrizia e consigliere nazionale Fnsla Cisal, l’incontro, svoltosi in contrada “Faggio del Re”, si è sviluppato, in particolare, su una serie di considerazioni che hanno riguardato l’attivazione dello stesso progetto 122 del Psr della Regione Calabria sui fondi comunitari che, collegato al progetto idrogeologico dell’Azienda “Calabria Verde”, ha permesso un finanziamento di 160 milioni di euro.

«Fazio – si legge in una nota – nel suo intervento ha, tra l’altro, spiegato quali sono modalità e requisiti sui diritti dei lavoratori agricoli sulla disoccupazione, sugli assegni, l’integrazione, le malattie e gli infortuni, ottenendo il pieno consenso dei presenti». È seguita l’attenta relazione del segretario provinciale, Filippo Curtosi, «che si è soffermato sulla necessità di attivare un nuovo sistema nella ricerca di nuovi finanziamenti per assicurare un continuo lavoro ad una realtà, come quella del territorio di Fabrizia, che merita una più concreta ed incisiva attenzione da parte del governo regionale».

Per Curtosi «diventa irrinunciabile l’opportunità di attivare una sorta di patto sociale invitando l’Amministrazione comunale e tutte le sigle sindacali a fare fronte unito per superare le gravi difficoltà economiche in cui si dibatte da sempre la popolazione del luogo. Bisogna smetterla – ha detto – con le divisioni interne e promuovere una nuova cultura di base per dare legittimo sfogo alle attese dei tantissimi giovani che dimostrano già da tempo di saper svolgere con professionalità, impegno e sacrificio le difficoltà del settore e che riguardano appunto un territorio che va curato e difeso dalle calamità atmosferiche e nello stesso tempo rifinito in quelli che sono i suoi più adeguati riferimenti naturalistici. La realtà di Fabrizia e dintorni – ha concluso il segretario provinciale del sindacato – ha tutte le carte in regola per conoscere nuovi riscontri positivi per le attese dei lavoratori agricoli».

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