Detenzione di una pistola, assolto a Vibo 28enne di San Calogero

Si tratta del nipote del broker della cocaina Francesco Ventrici, pure lui coinvolto nell’operazione “Due Torri connection” della Dda di Bologna
Si tratta del nipote del broker della cocaina Francesco Ventrici, pure lui coinvolto nell’operazione “Due Torri connection” della Dda di Bologna
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Il Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Claudia Caputo, ha assolto per non aver commesso il fatto Italo Iannello, 28 anni, di San Calogero, dall’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco. Il giovane nel 2011 era stato arrestato dai carabinieri in quanto nel dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare per narcotraffico internazionale relativa all’operazione “Due Torri connection”, nel corso di una perquisizione domiciliare in casa di  Italo Iannello aveva recuperato una pistola (revolver) lanciata da una finestra. Le argomentazioni difensive dell’avvocato Francesco Muzzopappa hanno tuttavia convinto il Tribunale circa la non riconducibilità dell’arma ad Italo Iannello e da qui l’assoluzione.

Per quanto riguarda, invece, l’operazione “Due Torri connection”, il 30 novembre 2017 il Tribunale collegiale di Bologna ha condannato Italo Iannello a 17 anni di reclusione per concorso in un tentativo di importazione in Italia di 1.500 chili di cocaina via aerea dall’Ecuador. Il processo d’appello deve ancora essere fissato. Italo Iannello è il nipote di Franco Ventrici, anche lui di San Calogero e ritenuto uno dei maggiori broker della cocaina in Europa, già socio in affari di Vincenzo Barbieri, quest’ultimo ucciso a San Calogero il 12 marzo 2011.

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