Sotto sfratto, minaccia di darsi fuoco: «Non toglietemi tutto quello che ho» – Video

Un 42enne ha messo in atto un’eclatante protesta a Longobardi, barricandosi in auto con benzina e una bombola di gas nei pressi del terreno in cui lavora da 20 anni
Un 42enne ha messo in atto un’eclatante protesta a Longobardi, barricandosi in auto con benzina e una bombola di gas nei pressi del terreno in cui lavora da 20 anni
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Giuseppe Virdò
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C’è voluta oltre un’ora – e tutta l’esperienza del personale di polizia intervenuto – per riportare la situazione sotto controllo. Giovanni Virdò alla fine si è calmato. È uscito dall’auto e si è cambiato i vestiti inzuppati di benzina.

Per impedire all’ufficiale giudiziario di procedere allo sfratto esecutivo ha messo in atto un gesto eclatante. Voleva darsi fuoco con una tanica di benzina. E aveva persino portato con sé una bombola di gas. Accendino in mano si è barricato nella sua auto pur di difendere una casa che è anche il suo lavoro. [Continua]

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La benzina, la bombola e i vestiti di Virdò

Là dove gestisce un’azienda agricola insieme ai suoi fratelli. Lungo la strada che collega Longobardi a Vibo Marina sono giunti i vigili del fuoco e gli agenti della Squadra mobile. I poliziotti sono riusciti a far desistere il 42 enne dal compiere gesti inconsulti. Lo sfratto è stato rinviato al 15 maggio. Tempo necessario per tentare di tutto pur di evitare la decisione del Tribunale.

«Nessuno mi può togliere il lavoro che faccio da 20 anni. Nessuno può togliermi l’attività e soprattutto la dignità di portare avanti la mia famiglia con tutto quello che ho. Io sono un contadino, se mi togliete questo non so fare altro».

La casa colonica e l’appezzamento di terreno erano in possesso dei genitori di Giovanni. Nel 2002 i legittimi proprietari hanno rivendicato il bene, ottenendone, dopo anni di cause legali, il rilascio. «Chiedo di stare in pace. Se i proprietari vogliono vendere io sono pronto a comprare».

Si chiude in auto fra Vibo-Pizzo e Longobardi minacciando di darsi fuoco