domenica,Aprile 18 2021

Cadavere fra gli scogli a Nicotera: per l’identificazione necessario l’esame del dna

L’esame autoptico non scioglie i dubbi al fine di dare un nome alla persona ritrovata priva di vita mercoledì scorso. Non si tratta in ogni caso di una morte violenta

Cadavere fra gli scogli a Nicotera: per l’identificazione necessario l’esame del dna

Nessuna morte violenta, nessun segno di violenza, nessun trauma, nessun omicidio. E’ stato colto da malore e si è accasciato in spiaggia in località “Preicciola” di Nicotera Marina, l’uomo ritrovato mercoledì fra gli scogli. A mandare in decomposizione il cadavere hanno contribuito le onde del mare ma non c’è alcuna certezza che lo stesso sia caduto in acqua e poi sia rimasto incastrato fra gli scogli. I risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale Katiuscia Bisogni parlano di un malore e di una caduta che ha poi provocato il decesso.

Per avere certezze sull’identità dell’uomo, sarà necessario l’esame del Dna che sarà compiuto in tempi brevi ed i risultati si avranno nei prossimi giorni.

Nessuna certezza, allo stato, che il corpo appartenga ad Antonio Elia, il 65enne di Rosarno di cui si sono perse le tracce dal pomeriggio del 20 aprile scorso. Alte le probabilità, ma nessuna certezza poiché i carabinieri mercoledì pomeriggio – al fine di permettere tutte le operazioni di recupero del cadavere rapportandosi costantemente con l’autorità giudiziaria – hanno tenuto a debita distanza Nunzia Elia, la figlia del 65enne accorsa sul posto appena appresa la notizia del ritrovamento di un cadavere. Solo l’esame del dna, quindi, potrà sciogliere ogni dubbio sull’identità dell’uomo recuperato con non poche difficoltà dai vigili del fuoco giunti da Vibo Valentia. Il corpo rimane allo stato a disposizione della Procura di Vibo per il compimento di tutti gli ulteriori accertamenti medico legali.

Nicotera Marina, rinvenuto un cadavere sulla spiaggia. Ancora nessuna certezza sulla sua identità

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