Gli bruciano il furgone ma l’imprenditore non cede: «Resto e resisto» (VIDEO)

Vincenzo Bruni, titolare della For Hospital di Vibo non si arrende all’indomani dell’ennesima intimidazione subita. «Mi hanno avvelenato anche il cane - ha detto - ma a questa gente non la darò vinta»

Vincenzo Bruni, titolare della For Hospital di Vibo non si arrende all’indomani dell’ennesima intimidazione subita. «Mi hanno avvelenato anche il cane - ha detto - ma a questa gente non la darò vinta»

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L'imprenditore Vincenzo Bruni davanti al suo mezzo bruciato

Ieri lo sconforto che lo aveva portato a dire basta, oggi Vincenzo Bruni, amministratore della For Hospital Srl, sembra avere ritrovato la forza e la serenità. Saranno state le parole del capo della squadra mobile di Vibo Valentia, saranno state le tante testimonianze d’affetto o sarà stato il gesto del Rotary Club di Reggio Calabria che gli presterà un furgone per potere continuare a fare le consegne.

«Ieri – ha detto ai microfoni di LaC – pensavo… ma chi me la fa fare. Oggi mi dico di andare avanti. Io resto e resisto».

All’indomani dell’attentato incendiario che ha distrutto il furgone della sua ditta che si occupa della commercializzazione di materiale sanitario, Vincenzo Bruni ripercorre una serie di avvertimenti, iniziati 9 anni fa con alcune telefonate minatorie.

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«Mi chiedevano del denaro, ma io non ho mai ceduto e mai cederò, perché va contro i miei principi morali». Poi aggiunge: «Queste persone devono rimboccarsi le maniche e andare a lavorare proprio come faccio io». Ricorda ancora l’avvertimento di settembre quando sul parabrezza del furgone i soliti ignoti piazzarono una bottiglia con liquido infiammabile e poi quell’inquietante episodio del cane ritrovato morto. «Me lo hanno avvelenato – dice -, l’ho capito solo adesso».

Davanti alla sede della For Hospital, in via Croce Nivera a Vibo, ci sono due telecamere di sorveglianza. «Davanti all’ingresso del mio deposito – dice amareggiato – non posso parcheggiare il mezzo perché la Polizia municipale ogni volta si prende la briga di multarmi per divieto di sosta. Eppure siamo in una stradina di periferia, dove non passa quasi nessuno».

Con l’incendio dell’altra notte salgono a 30 le intimidazioni messe a segno nella provincia di Vibo Valentia dall’inizio dell’anno. Per fronteggiare questa escalation il prefetto Guido Longo, ha disposto il rafforzamento dei controlli sul territorio al fine di garantire maggiore sicurezza e tranquillità tra la popolazione.

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