Incendio alla scuola di Zammarò, il sindaco Pannia: «Atto che offende tutti i cittadini»

Il primo cittadino di San Gregorio condanna senza appello l’episodio che ha interessato l’edificio scolastico promettendo tolleranza zero contro il vandalismo e l’istituzione di tre borse di studio

Il primo cittadino di San Gregorio condanna senza appello l’episodio che ha interessato l’edificio scolastico promettendo tolleranza zero contro il vandalismo e l’istituzione di tre borse di studio

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Il sindaco Michele Pannia

L’amministrazione comunale di San Gregorio d’Ippona, guidata dal sindaco Michele Pannia, esprime ferma condanna per «il doloroso episodio incendiario che ha colpito la storica scuola di Zammarò della nostra comunità, testimone nei decenni precedenti di tanti importanti momenti del nostro convivere sociale e formativo».

Il primo cittadino esprime «grande rammarico e profondo dispiacere per un’azione ignobile che offende tutti i cittadini. Non possiamo restare impassibili di fronte a certe sconsiderate azioni, le quali non possono trovare giustificazioni e comprensione di nessun tipo. Ci deve essere tolleranza zero per qualsiasi forma di vandalismo, soprattutto quando il bersaglio è una istituzione pubblica come la scuola, che è patrimonio di tutti e palestra di educazione e formazione delle nuove generazioni».

Quindi Pannia aggiunge: «Di fronte ad azioni siffatte, superato il momento dello sgomento e del dispiacere, dobbiamo certamente ed immediatamente reagire, con la forza e l’integrità che contraddistinguono le persone le cui vite sono animate dai valori fondanti del nostro convivere sociale. Quando una comunità subisce episodi delinquenziali che colpiscono strutture del patrimonio pubblico provocando non solo danni alle strutture ma causando l’interruzione di alcuni servizi pubblici importanti come l’assistenza sanitaria o il diritto allo studio, noi tutti dobbiamo riflettere e domandarci fino a quanto siamo disposti per le nostre famiglie e i nostri figli a considerare tutto quello che è pubblico come un qualcosa che ci appartiene e che dobbiamo difendere e tutelare. La nostra identità di comunità non può essere umiliata da una marmaglia che con tali atti tenta di cancellare quelli che sono le elementari regole di convivenza civile».

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Il sindaco parla quindi esplicitamente «dell’ennesima ferita alla nostra fatica quotidiana di poter dare un senso all’impegno che ormai da anni dedichiamo a tutte le famiglie della nostra comunità, ma soprattutto al futuro dei giovani di cui ci siamo fatti carico, ha oggi il sapore della sconfitta e della resa in un contesto sociale fortemente compromesso dalla cultura dell’illegalità. Episodi del genere non possono e non devono essere ammessi dalla collettività tutta. La violenza non ha futuro. La crescente barbarie nei confronti della scuola media a cui più volte abbiamo assistito in passato rafforza ulteriormente la convinzione che la scuola è presidio di legalità, ultimo avamposto di regole da rispettare, ma anche e soprattutto luogo di confronto e dialogo civile, estraneo a qualsiasi forma di violenza».

Infine l’appello di Michele Pannia: «Noi non vogliamo desistere, continueremo con impegno e abnegazione, a tal fine vi chiediamo con forza un tangibile segno di sostegno in nome di quella comunità a cui tutti noi apparteniamo. Noi non molliamo e così alla fine dell’anno scolastico in corso, come amministrazione comunale, assegneremo tre piccole borse di studio per i migliori alunni delle tre classi della scuola media a ricordo dei nostri storici maestri che tanto hanno contribuito per diverse generazioni alla nostra formazione culturale e sociale».