giovedì,Aprile 15 2021

Aggressione con mazza da baseball nel Vibonese, tre condanne in Appello

I giudici, in accoglimento delle richieste dei difensori, riqualificano il reato di tentato omicidio in lesioni gravi

Aggressione con mazza da baseball nel Vibonese, tre condanne in Appello

Reato riqualificato e pena riformata per tre cittadini romeni accusati di tentato omicidio, minacce e violazione di domicilio. La Corte d’Appello di Catanzaro, in accoglimento totale delle richieste difensive degli avvocati Giuseppe Orecchio e Domenico Ioppolo, ha infatti condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione a testa per il reato di lesioni gravi: Vasile Stoica, 24 anni (avvocato Orecchio); Ionut Marin Farcasi, 26 anni e Gheorghita Patru, 35 anni (entrambi difesi dall’avvocato Ioppolo).

In primo grado erano stati invece condannati, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, a 7 anni e 6 mesi di reclusione a testa per i reati di tentato omicidio, violazione di domicilio e minacce. Reati caduti in sede di appello. I giudici di secondo grado hanno altresì annullato anche le pene accessorie.

I tre imputati sono stati ritenuti responsabili di aver fracassato la testa di un connazionale con una mazza da baseball dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione sita nel comune di Sorianello. In fase di interrogatorio subito dopo gli arresti effettuati dai carabinieri di Soriano Calabro, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca, i romeni avevano ammesso di essersi recati a casa di un loro connazionale per riprendersi una ragazza contesa. Ne sarebbe nata una violenta rissa poichè, stando alla loro versione dei fatti, il connazionale si sarebbe opposto al tentativo di vedersi sottrarre la ragazza. Ad assumersi la responsabilità dell’uso della mazza da baseball, con la quale è stata fracassata la testa al rivale di 21 anni, era stato però il solo Vasile Stoica, difeso dall’avvocato Giuseppe Orecchio, che aveva raccontato al giudice di aver usato la mazza per difendersi.

Un quarto imputato, Ionel Gruti Farcasi, 28 anni, è stato condannato nelle scorse settimane ad 8 anni di reclusione dal Tribunale di Vibo Valentia al termine di un processo celebrato con rito ordinario.

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