Coronavirus e spostamenti, 15 denunce nel Vibonese

Da Tropea a Rombiolo, da Nicotera a Ricadi, nuovi controlli da parte dei carabinieri
Da Tropea a Rombiolo, da Nicotera a Ricadi, nuovi controlli da parte dei carabinieri
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Quindici denunce da parte dei carabinieri della Compagnia di Tropea per inosservanza ai provvedimenti dell’autorità (art. 650 del codice penale) ovvero per le disposizioni sull’emergenza coronavirus che obbligano a motivare gli spostamenti (ragioni di lavoro, stato di necessità e motivi di salute). Tre soggetti sono stati sorpresi a passeggiare per le vie di Tropea, mentre altri tre a Rombiolo. Stessa cosa a Ricadi dove è stato denunciato un cittadino che stava scendendo dalla sua auto e che non avrebbe saputo motivare le ragioni del suo spostamento. I motivi degli spostamenti non sono stati ritenuti validi dai carabinieri anche nel caso di otto persone, cinque italiani e tre bulgari denunciate a Nicotera.

Ricordiamo che ci si può spostare solo per ragioni di lavoro, gravi motivi di salute e stati di necessità. Non è vietato andare a fare la spesa, recarsi al tabacchino, all’edicola, in farmacia, alla posta, in banca ed in tutte le attività commerciali aperte. E’ consentito portare fuori il cane a passeggiare vicino casa. Non è consentito in alcun modo essere sanzionati per mancanza dell’autocertificazione. Si può autocertificare anche dinanzi alle forze dell’ordine che sono tenute a verbalizzare le ragioni degli spostamenti.

Informazione pubblicitaria