Coronavirus, guariti i primi due casi registrati nel Vibonese

Ritornano nella loro casa di campagna ricadente nel territorio di Rombiolo i coniugi che da oltre venti giorni si trovavano ricoverati a Catanzaro
Ritornano nella loro casa di campagna ricadente nel territorio di Rombiolo i coniugi che da oltre venti giorni si trovavano ricoverati a Catanzaro
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Diventa una storia a lieto fine, quella dei due coniugi originari di Filandari ma abitanti in una casetta di campagna ricadente nel territorio comunale di Rombiolo (poco distante dal paese di Presinaci), risultati circa venti giorni fa positivi al coronavirus. Nella serata di ieri, infatti, entrambi i pazientii primi con questa patologia registratisi nel Vibonese – sono stati dimessi dal reparto di Malattie infettive dell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro dove erano stati ricoverati in seguito al riscontro della patologia. Segno che i medici del nosocomio della città capoluogo di regione hanno reputato che il pericolo è ormai scongiurato e il peggio è passato. Il primo ad essere ricoverato in ospedale, a causa dell’aumento della temperatura corporea, era stato il marito, seguito successivamente a ruota dalla moglie, in questo caso per motivi precauzionali e logistici. L’uomo, tra l’altro, già nei giorni scorsi era risultato negativo al Covid-19, in seguito al tampone di controllo effettuato dal laboratorio di Microbiologia e Virologia del  Pugliese-Ciaccio.

Ieri sera, poi, le dimissioni di entrambi che hanno così lasciato l’ospedale. I due coniugi vibonesi rimarranno adesso in regime di quarantena, proseguendo il percorso di guarigione nella casa di campagna dove vivono abitualmente. La brutta avventura, per la coppia, era iniziata all’indomani del loro ritorno in Calabria, in pullman, provenienti da Gropello Cairoli, zona della provincia di Pavia dove avevano soggiornato per un breve periodo. Da lì i primi sintomi della malattia e i tamponi risultati positivi al coronavirus. In quel frangente, dall’analisi dei contatti avuti dai due coniugi nei giorni precedenti era stato effettuato un tampone anche al nipote che era andato a prenderli a Paola. Esame, poi, per fortuna, risultato negativo.

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