“Riportiamoli a casa”, raccolta fondi online per Davide e Massimiliano Mirabello

Ha già superato la soglia dei 10mila euro la campagna di finanziamento per il rientro a San Gregorio d’Ippona delle salme dei due fratelli uccisi in Sardegna
Ha già superato la soglia dei 10mila euro la campagna di finanziamento per il rientro a San Gregorio d’Ippona delle salme dei due fratelli uccisi in Sardegna
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Ha superato la soglia dei 10mila euro, ottenuti in poche ore, la raccolta fondi “Riportiamoli a casa” destinata a finanziare il rientro delle salme di Davide e Massimiliano Mirabello, i due fratelli di San Gregorio d’Ippona, uccisi e fatti sparire il 9 febbraio scorso da Dolianova, in provincia di Cagliari. A promuoverla è stata l’agenzia funebre vibonese Baldo attraverso una petizione pubblica lanciata su Facebook. Obiettivo della raccolta è raggiungere la cifra di 15mila euro che saranno poi consegnati direttamente alla famiglia dei due sfortunati braccianti per sostenere le spese vive e di trasporto delle salme, assicurando il loro rientro nel paese natale per la tumulazione. “Chiunque voglia contribuire – spiega l’agenzia funebre – e attivarsi a sostegno di questa nobile causa, dando forma al proprio impegno solidale e civile, può fare una piccola donazione”.

Omicidio dei fratelli Mirabello, Marras confessa e fa ritrovare i corpi – Video

Intanto nella giornata di ieri è stato reso noto l’esito dell’autopsia sui cadaveri di due fratelli, rinvenuti nei giorni scorsi in una località di campagna dopo che Joselito Marras, principale indiziato del delitto insieme al figlio Michael, ne ha indicato le coordinate nel corso di un interrogatorio. Ad uccidere Massimiliano e Davide sarebbero stati, rispettivamente, un colpo di fucile al volto e un violento trauma alla testa, forse inflitto con il calcio della stessa arma.

Fratelli Mirabello uccisi con un fucile e un corpo contundente

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