Coronavirus, l’appello del prefetto di Vibo: «Evitare un nuovo esodo dal Nord a Pasqua»

Il monito di Francesco Zito e dei vertici delle forze dell’ordine in video-conferenza: «Momento cruciale per scongiurare una ripresa dei contagi, non si abbassi la guardia». Pronto un imponente dispiegamento di controllo del territorio
Il monito di Francesco Zito e dei vertici delle forze dell’ordine in video-conferenza: «Momento cruciale per scongiurare una ripresa dei contagi, non si abbassi la guardia». Pronto un imponente dispiegamento di controllo del territorio
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Foto Claudio Furlan - LaPresse
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Imperativo: non abbassare la guardia. Specie in previsione delle ricorrenze pasquali, periodo tradizionalmente vocato alle reunion familiari e alle gite fuori porta. Evitare, soprattutto, un nuovo esodo di massa verso il Sud dalle regioni del nord Italia, abitudine consolidata di molti studenti e lavoratori fuori sede. Perché quella alle porte, causa forza maggiore, non sarà una Pasqua come le altre.

L’appello parte direttamente dalla Prefettura di Vibo Valentia e dal prefetto Francesco Zito. Lo ha lanciato in una videoconferenza stampa, alla presenza del questore Annino Gargano, del comandante provinciale dei carabinieri Bruno Capece e del comandante provinciale della Guardia di finanza Roberto Prosperi, convocata a margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato – sempre in modalità online – anche il sindaco di Vibo Maria Limardo e il presidente della Provincia Salvatore Solano.  

Oggetto della riunione i controlli del territorio in dispiegamento in occasione delle festività pasquali e in relazione, soprattutto, all’emergenza sanitaria in corso, con l’ovvia necessità di vigilare sulle limitazioni degli spostamenti senza giustificato motivo nel periodo dell’anno che abitualmente si presta a raduni familiari e scampagnate all’aperto. [Continua]

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La videoconferenza di questa mattina

L’emergenza non è finita

«Il fatto che le statistiche registrino in questi giorni un minor numero di contagi – ha spiegato il prefetto Zito – non deve ingenerare troppe aspettative sul superamento della fase emergenziale. Per questo occorre continuare ad osservare le regole base per la limitazione del rischio e, anzi, essere ancor più prudenti per evitare una ripresa».

Va da sé che, in ragione di tale premessa, il periodo pasquale venga particolarmente attenzionato anche perché, ha spiegato il prefetto, «potrebbero verificarsi quelle criticità già avvenute nell’esodo di marzo e che hanno determinato il riscontro di casi positivi in provincia di Vibo strettamente legati a persone provenienti da altre regioni. Questo – ha ammonito – è un momento ancora troppo critico e nessuno può permettersi di allentare la guardia. Se vogliamo uscire da questa situazione, occorre rispettare le regole, evitare al massimo gli spostamenti e rimanere in casa. Abbiamo – ha aggiunto – ancora un numero molto elevato di persone che ritiene di non essere soggetto alle regole, come dimostrano i controlli che le forze dell’ordine effettuano costantemente sul territorio».

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I controlli sul territorio

Carabinieri in azione nei luoghi della Pasquetta

Proprio in relazione a questo aspetto, il massimo rappresentante territoriale di Governo ha spiegato come, nel Vibonese, dal 10 marzo scorso, siano stati effettuati 8948 controlli a persone (con l’elevazione di 733 sanzioni) e 7918 controlli ad attività commerciali, con irregolarità riscontrate in 18 casi. «Ma il primo controllo – ha affermato ringraziando le forze di polizia per l’impegno – è affidato alla necessaria responsabilità individuale dei cittadini».

Ancora, il prefetto, ha esteso i ringraziamenti al personale sanitario, alla stampa, alle amministrazioni comunali, alle organizzazioni di volontariato, alle categorie produttive e ai lavoratori della Prefettura, ripetendo ancora una volta il messaggio chiave: «evitare riunioni di famiglia per la Pasqua. Evitare rientri senza giustificato motivo. Anche perché – ha aggiunto – le persone che dovessero rientrare senza un fondato motivo sarebbero comunque passibili di sanzioni amministrative e, soprattutto, dovrebbero sottoporsi alla quarantena».

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Presidio dei siti sensibili

Controlli alla stazione di Vibo-Pizzo

Quindi l’aspetto legato ai controlli che vedranno impiegato tutto il personale disponibile «al massimo livello». Controlli in accesso e in uscita dalla provincia (inseriti nel quadro complessivo a livello regionale e nazionale); controlli alle stazioni di Vibo-Pizzo e Nicotera, sull’A2 e agli svincoli autostradali, nelle “zone rosse” di Serra San Bruno e Fabrizia e ad ogni altra infrastruttura sensibile. Controlli che, con maggiori sforzi rispetto a quelli attuali, in questa settimana e ad inizio della prossima, vedranno impiegato personale di Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza, Capitaneria di porto, Roan.

«Chiederemo supporto anche alle polizie locali e ai sindaci. A questi ultimi chiederemo di amplificare questo messaggio emettendo ordinanze di divieto d’accesso alle aree abitualmente frequentate dai cittadini a Pasquetta: lungomari, pinete, aree pic-nic. Sarebbe una misura inutile, perché la normativa già lo prevede, ma crediamo sia opportuno ribadire il concetto».

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Potenziati i controlli di Polizia

Dai vertici delle forze dell’ordine dettagli sul dispiegamento di uomini e mezzi che, come ha spiegato il comandante dell’Arma Capece, «saranno raddoppiati rispetto all’attuale dispositivo». Anche la Gdf, ha chiarito Prosperi, si concentrerà «sulle misure di contenimento, accantonando temporaneamente le verifiche fiscali, e sulla vigilanza rispetto al commercio di mascherine e Dpi a prezzi fuori mercato». Dal canto suo, il questore Gargano ha allertato sui rischi di «possibili truffe di chi si propone per effettuare tamponi a domicilio o si presenta come membro delle forze di polizia. Segnalate se dovessero verificarsi casi simili» ha ricordato, richiamando infine l’attenzione sul possibile verificarsi di «episodi di violenza domestica causati dalla convivenza forzata di questi giorni. Abbiamo già avuto segnalazioni in merito. Casi che abbiamo verificato e stiamo monitorando» ha chiarito infine.

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