Narcotraffico fra Tropea e Rosarno, Cassazione annulla con rinvio

La decisione nei confronti di un 25enne tropeano accusato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti
La decisione nei confronti di un 25enne tropeano accusato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti
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La terza sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso proposto dagli avvocati Sandro D’Agostino e Giovanni Vecchio nell’interesse di Francesco Mazzitelli, 25 anni, alias “Cipi”, annullando l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ed ordinando un nuovo giudizio. 
L’ipotesi accusatoria del procedimento denominato “Cattiva Strada” riguarda un’associazione dedita al traffico di stupefacenti operante nella provincia di Reggio Calabria e con ramificazioni nella città di Tropea. 

Secondo l’ipotesi accusatoria della Dda di Reggio Calabria, Mazzitelli sarebbe partecipe di una vasta organizzazione dedita al traffico di droga guidata da elementi del clan Cacciola di Rosarno.  Francesco Mazzitelli, è accusato di aver assunto il compito di spacciare proprio sul territorio di Tropea e nei centri limitrofi, ricevendo la sostanza stupefacente da Giuseppe Cacciola, 25 anni, di Rosarno, nonché mediando tra quest’ultimo ed i cessionari locali nelle trattative relative alla fornitura di droga dal mese di aprile 2016 al mese di settembre 2016. Insieme a Mazzitelli, nell’operazione è coinvolto pure Saverio Fortunato, 27 anni, pure lui di Tropea.

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