sabato,Settembre 18 2021

Accoltella padre e figlio e poi evade dai domiciliari: un arresto a Vibo (VIDEO)

Il 42enne si trovava detenuto dopo un’aggressione sanguinaria a Rimini. I carabinieri lo sorprendono in flagranza del reato di evasione

Accoltella padre e figlio e poi evade dai domiciliari: un arresto a Vibo (VIDEO)

Si trovava agli arresti domiciliari dal 3 maggio scorso con l’accusa di tentato omicidio e lesioni aggravate. Ieri ha però violato la misura cautelare ed è stato tratto in arresto – in flagranza di reato – dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia con l’accusa di evasione. Protagonista il 42enne Ivan Russo, che si trovava ristretto ai domiciliari dopo aver accoltellato il 3 maggio scorso a Marina Centro di Rimini i titolari di un bar-pizzeria, padre e figlio, sito in via Vespucci (in foto). Ad avere la peggio era stato il genitore 71enne (ex vigile urbano) del titolare, raggiunto da un coltellata all’addome, e soccorso da personale del 118 e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per suturare la ferita. Lesioni meno gravi, invece, per il secondo accoltellato, al quale sono stati applicati 20 punti di sutura al braccio. Il pensionato 71enne era stato chiamato dal figlio nel pomeriggio dell’aggressione perché un cliente – Ivan Russo – avrebbe cominciato a dimostrarsi molesto. Allontanato con l’aiuto della polizia, il vibonese ha poi fatto ritorno. “È partito come un fulmine e mi ha colpito”, ha riferito alla polizia di Rimini la vittima.

Aggredisce padre e figlio con un coltello in un bar di Rimini, arrestato vibonese

Intanto Ivan Russo (in foto nell’auto della Polizia) si era avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Aveva solo riferito di provare molto dolore per via di sei costole rotte durante la colluttazione. A bloccare l’aggressore all’interno del bar era stato un cliente albanese che aveva così scongiurato un esito che sarebbe potuto essere ancora più sanguinoso.

Ieri, quindi, il nuovo arresto di Ivan Russo a Vibo per il reato di evasione dai “domiciliari”. Comparso stamane dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia, il giudice Pia Sordetti non ha convalidato l’arresto poiché è emerso che Russo aveva avvertito polizia e carabinieri che si stava recando in ospedale per dei forti dolori al torace. Al ritorno si sarebbe intrattenuto quindi vicino casa con i poliziotti, cosicché i carabinieri nel frattempo sopraggiunti sul posto non lo hanno trovato. Per il giudice quindi non vi era nessuna volontà da parte dell’uomo – difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Antonio Pasqua – di fuggire e da qui la mancata convalida dell’arresto, la sua scarcerazione e la sottoposizione al regime degli arresti domiciliari per la vicenda di Rimini. Ivan è figlio di Mimmo Russo, ex impiegato regionale, già arrestato e condannato per diverse truffe.

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