giovedì,Luglio 29 2021

Voucher spesa, il sindaco di Vibo denuncia minacce e diffamazioni via facebook

Maria Limardo attraverso un comunicato stampa rende noto di aver presentato ai carabinieri una querela contro ignoti e ribadisce di agire nel rispetto della legalità

Voucher spesa, il sindaco di Vibo denuncia minacce e diffamazioni via facebook

Ha presentato denuncia ai carabinieri per i reati di diffamazione a mezzo stampa e minaccia contro ignoti il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, a seguito del commento di un utente sulla bacheca facebook del primo cittadino. E’ lo stesso sindaco a darne notizia attraverso un comunicato stampa che qui di seguito riportiamo.

Nei giorni scorsi  il sindaco  Maria Limardo si è recata nella Stazione Carabinieri di Vibo Valentia dove ha provveduto a formalizzare una querela contro ignoti, per i reati di  minaccia e diffamazione a mezzo stampa. Nello specifico, un soggetto – secondo la versione dello stesso primo cittadino – la cui identificazione spetterà agli organi inquirenti, ha commentato un post  pubblicato sulla pagina facebook intitolata“Maria Limardo Sindaco” facendo riferimento alla distribuzione dei voucher spesa legati all’emergenza coronavirus. Un commento contenente accuse gravi, denigratorie e  infamanti – dichiara il sindaco nel comunicato stampa – che non possono essere accettate da un’amministrazione che si è posta fin dal suo insediamento – spiega sempre il primo cittadino – dalla parte della legalità e della trasparenza amministrativa attraverso attività pubbliche e atti di indirizzo politico regolarmente pubblicati, al fine di far riemergere la città capoluogo e il suo municipio dal limbo dell’indifferenza e dunque riacquistare la meritata dignità rappresentativa.

I canali di comunicazione aperti dal sindaco sui maggiori social network  per consentire l’interlocuzione diretta con la comunità, è un atto di nobiltà, correttezza e grande democrazia, che vuole tenere conto della voce dei cittadini accettando, com’è giusto che sia, anche le critiche che possono essere giustamente manifestate, ma sulla questione legalità e trasparenza il sindaco non intende permettere a nessuno di infangare con accuse gratuite, infamanti e prive di qualsivoglia fondamento la sua persona e, direttamente o indirettamente l’amministrazione comunale dalla stessa rappresentata.

Continueremo a lavorare – conclude il sindaco – con la schiena dritta e lo sguardo fiero, nella consapevolezza di operare nel pieno rispetto delle regole per la rinascita ed il riscatto dei vibonesi e della nostra amata città”.

Spetterà naturalmente ai carabinieri, poi ad un pubblico ministero e poi ad un gip stabilire se nei confronti del sindaco Maria Limardo siano stati consumati i reati di minaccia e diffamazione ed in tale ultimo caso capire anche se sussiste giuridicamente l’aggravante dell’uso della stampa in un commento su una pagina facebook.

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