Mileto, altra polpetta avvelenata: cane trovato morto al parco urbano

Cucciolo senza vita su via Lenza della Corte: è il quinto caso in pochi mesi. Il sindaco: «Gesti vili perpetrati da delinquenti»
Cucciolo senza vita su via Lenza della Corte: è il quinto caso in pochi mesi. Il sindaco: «Gesti vili perpetrati da delinquenti»
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Polpette avvelenate
Foto di repertorio

Il coronavirus non blocca la stupidità umana e l’accanimento crudele contro inermi creature a quattro zampe. È delle scorse ore la morte per avvelenamento di un cagnolino che amava gironzolare nel parco urbano miletese di via Lenza della Corte. Evidentemente la presenza del povero animale ha dato fastidio a qualcuno, se è vero che delle polpette avvelenate sono state trovate nell’area in cui è stato rinvenuto morto. Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Salvatore Fortunato Giordano, il quale condannando «questi gesti vili» si è detto pronto ad affrontare e a cercare di porre soluzione al problema e a questi atti perpetrati «con tecniche delinquenziali».

Lo stesso primo cittadino di Mileto ha invitato genitori e bambini a non frequentare il parco – tra l’altro attualmente chiuso in base alle disposizioni Covid-19 – e a porre attenzione all’eventuale presenza di bocconi avvelenati e quant’altro, lasciati per terra da ignobili individui. Del resto, non è la prima volta che la comunità si ritrova a far fronte all’uccisione di cani e gatti, anzi. Tempo fa, un cagnolino è stato trovato morto, di prima mattina, nella centrale Piazza Italia. In precedenza, a fare le spese degli avvelenatori da strapazzo era stata la piccola “trovatella” Giuditta, mascotte degli operai che stavano svolgendo i lavori di scavo nel Parco archeologico medievale di Mileto antica. Mesi fa, infine, è stata la volta del piccolo pechinese Paky e del pastore tedesco Shakira, entrambi morti per cause dovute ad avvelenamento nella medesima via Antonio Gramsci, in una zona densamente abitata.