sabato,Settembre 25 2021

Scarichi abusivi e depurazione, la Procura di Vibo dispone controlli a tappeto sulla costa

Accertate le prime violazioni nel comune di Pizzo. A breve le verifiche verranno estese a tutte le strutture ricettive e ai depuratori pubblici e privati del litorale. Lunedì 3 luglio la firma di un protocollo con la Regione

Scarichi abusivi e depurazione, la Procura di Vibo dispone controlli a tappeto sulla costa

Nell’ambito dell’attività di contrasto all’inquinamento, ed in particolare degli scarichi abusivi o non conformi, il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Bruno Giordano, ha disposto un’attività di controllo su tutta la fascia costiera della provincia di Vibo Valentia, che vedrà impegnati i militari appartenenti al “Nucleo Ambiente” istituito alla Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri della Procura, i quali agiranno congiuntamente ai competenti Comandi territoriali dell’Arma e alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera.

Dai primi controlli eseguiti, che hanno interessato alcune attività turistico-ricettive operanti nel comune di Pizzo, sono state riscontrate varie criticità, su cui sono in corso indagini. E’ emerso, infatti che, la maggior parte delle strutture, non potendo recapitare i reflui in acque superficiali o nella rete fognaria, hanno dovuto ricorrere al conferimento dei reflui sul suolo, attraverso sistemi di fitodepurazione, irrigazione/sub-irrigazione.

«Quest’ultimo sistema di scarico – fa sapere la Procura vibonese -, ancorché autorizzato dall’amministrazione provinciale, presenta tuttavia oggettivi limiti sia normativi e che operativi con ripercussioni più o meno preoccupanti per l’ambiente poiché pregiudicano o potrebbero pregiudicare le matrici ambientali interessate, come nel caso di specie, suolo e sottosuolo».

Poiché nell’ambito dell’attività di controllo veniva accertata la presenza, a breve distanza dalle più note strutture turistiche della zona, dell’impianto di depurazione consortile che dovrebbe servire i comuni di Filadelfia, Francavilla Angitola, Pizzo e Maierato, ma che per motivi ancora da accertare, non risulta ancora in funzione, la Procura di Vibo Valentia ha provveduto ad informare, per competenza circondariale la Procura della Repubblica di Lamezia Terme.

Si evidenzia che «i controlli saranno estesi a tutta la fascia costiera vibonese, che non interesseranno solo le strutture turistico-ricettive ma anche altre attività produttive e gli impianti di depurazione sia pubblici che privati».

Su quest’ultimo punto, al fine di rendere maggiormente incisiva l’attività di controllo, lunedì 3 luglio sarà siglato un protocollo di collaborazione tra la Regione Calabria, che fornirà il qualificato supporto tecnico, e la Procura di Vibo Valentia.

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