domenica,Giugno 20 2021

Fase 2, il rebus delle spiagge libere tra buonsenso e obblighi per i Comuni

Inail e Iss hanno stilato un documento tecnico che prevede un preciso protocollo che regolamenti gli accessi al litorale. Consigliata la prenotazione dei posti sull’arenile

Fase 2, il rebus delle spiagge libere tra buonsenso e obblighi per i Comuni
La spiaggia della Marinella a Zambrone
La spiaggia di Vibo Marina in una foto d’epoca

di Giuseppe Addesi

L’estate è ormai alle porte e, in attesa di capire quali misure verranno predisposte da Governo e Regione per quanti vorranno andare al mare, va predisposto in tempo, da parte dei Comuni, un piano di gestione delle spiagge libere con le misure da adottare e pianificata una strategia. Se sui tratti di costa in concessione il rispetto delle regole compete al titolare della concessione, più complicato sarà attenersi agli obblighi di leggesulle spiagge libere. Il rispetto delle norme anti assembramento è, ovviamente, lasciato al buon senso degli utenti, visto che non ci sono bagnini che possono controllare.

Ogni Comune dovrà, quindi, a seconda delle caratteristiche delle singole spiagge, definire le modalità di accesso e di fruizione. L’Inail e L’Iss hanno pubblicato un documento tecnico che suggerisce come organizzare al meglio le nostre coste ai tempi del Coronavirus per evitare contagi. [Continua]

La famosa spiaggia di Michelino a Parghelia
La spiaggia di Michelino a Parghelia

I Comuni dovranno attenersi ad alcune misure di gestione, tra le quali: la definizione della capacità di carico per ciascuna spiaggia; la realizzazione di materiale informativo con le disposizioni da adottare; la predisposizione di luoghi di sanificazione in prossimità delle spiagge (serbatoi con acqua e disinfettante); la definizione di adeguati piani di mobilità con aree di parcheggio a numero chiuso; l’individuazione di una task force (volontari, pro-loco, protezione civile, ausiliari) cui affidare il controllo delle presenze in spiaggia, superate le quali si possono attivare le forze dell’ordine per vietare assembramenti.

Viene anche caldamente suggerito l’utilizzo di un’app che consenta di prenotare il proprio posto in spiaggia con segnalazione di eventuali affollamenti. Non è compito facile, per questo è opportuno ragionarci attentamente sin da ora definendo, spiaggia per spiaggia, le capacità di carico per prevenire pericolosi affollamenti. Neutralizzare la ricchezza delle spiagge libere perché non si è in grado di assicurarne una corretta fruizione sarebbe una resa, una presa d’atto che il pubblico non è in grado di gestire il bene comune.

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