Auto incendiata al parroco, la solidarietà del vescovo Renzo

Non è la prima volta che don La Torre subisce atti intimidatori. Il presule miletese: «Sdegno da tutta la comunità cristiana»
Non è la prima volta che don La Torre subisce atti intimidatori. Il presule miletese: «Sdegno da tutta la comunità cristiana»
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Il vescovo Luigi Renzo
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Si stringe al fianco del “suo” sacerdote il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo. Nella notte di martedì scorso l’automobile di don Giuseppe La Torre ha preso fuoco ed è andata completamente distrutta, per cause ancora da accertare. Un episodio su cui stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Vibo e che, come ovvio, «ha destato scalpore nella comunità civile ed ecclesiale». La Citroen C3 di colore bianco del parroco di “San Giuseppe” si trovava parcheggiata a Vibo Valentia in via Salvatore Jemma, nei pressi di viale Affaccio.

Inutile l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale, giunti prontamente sul posto dopo essere stati allertati da alcuni abitanti della zona. In queste ore tanti gli attestati di solidarietà e riprovazione. In primis quelli di monsignor Renzo, il quale oggi esprime vicinanza a don La Torre e alla sua famiglia, «stigmatizzando questo vile atto intimidatorio». Lo stesso vescovo miletese, nell’occasione si fa anche «interprete dei sentimenti di solidarietà del presbiterio e della comunità diocesana, auspicando che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e che la coscienza morale e civica dei cristiani e di tutti i cittadini, tradotta in testimonianza ed impegno pubblico, contribuisca al riscatto ed al miglioramento della convivenza umana e civile, già tanto lacerata e sofferente per la pandemia in atto e per la crisi economica della nostra terra».

Non è la prima volta che don La Torre rimane vittima di atti di questo genere. Qualche anno fa, infatti, un’altra automobile dello stesso sacerdote aveva preso fuoco ed era andata completamente distrutta, nei pressi della propria abitazione.

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