Incidente mortale a Brognaturo nel 2010, assolto dirigente della Provincia di Vibo

La parte civile aveva chiesto un risarcimento di 1 milione e 200mila euro nei confronti dell'imputato, accusato di omicidio colposo aggravato
La parte civile aveva chiesto un risarcimento di 1 milione e 200mila euro nei confronti dell'imputato, accusato di omicidio colposo aggravato
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Il Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Claudia Caputo, ha assolto l’ingegnere Francesco Giuseppe Teti, 68 anni, di Filogaso, all’epoca dei fatti responsabile dell’Ufficio tecnico della Provincia di Vibo Valentia, dall’accusa di omicidio colposo aggravato ai danni di Ilario Circosta, morto il 26 luglio 2010 in un incidente stradale lungo la Sp n. 140 che collega Brognaturo a Guardavalle.

Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato ad 1 anno e 8 mesi, contestando l’aggravante di aver omesso l’imputato di adottare le opere di manutenzione della sede stradale, non coprendo una grossa buca e non sistemando un guardrail nel punto dell’incidente, avvenuto in località Palella di Brognaturo. La parte civile, rappresentata dall’avvocato Giovanni Cilurzo in rappresentanza dei familiari di Circosta, oltre all’affermazione della penale responsabilità dell’imputato, aveva chiesto un risarcimento del danno all’ingegnere Teti per la somma di 1 milione e 200mila euro.

Il Tribunale ha però accolto le argomentazioni sollevate dall’avvocato Giuseppe Di Renzo nel corso della sua arringa difensiva ed ha mandato assolto l’imputato per non aver commesso il fatto.