domenica,Giugno 20 2021

Latitanza di Giuseppe Mancuso, passa ai domiciliari ventenne di Zungri

Il figlio del boss Pantaleone Mancuso, detto “l’Ingegnere”, era stato sorpreso un’abitazione nella disponibilità di un giovane di Zaccanopoli

Latitanza di Giuseppe Mancuso, passa ai domiciliari ventenne di Zungri
Giuseppe Mancuso

Passa dal carcere gli arresti domiciliari Francesco Pugliese, 20 anni, di Zungri. Il Tribunale del Riesame ha infatti accolto il ricorso degli avvocati Francesco Schimio e Alessandro Restuccia. Francesco Pugliese era stato arrestato il 27 novembre dello scorso anno dai carabinieri dopo un blitz che aveva consentito di catturare Giuseppe Mancuso, 34 anni, di Nicotera, figlio del boss Pantaleone Mancuso, detto “l’Ingegnere”. Il latitante era stato sorpreso in un’abitazione di Zaccanopoli nella disponibilità di Francesco Pugliese accusato, quindi, del reato di favoreggiamento. Misura cautelare del divieto di espatrio, invece, era stata adottata a novembre nei confronti di Luisa Borrome, 41 anni, della Repubblica Dominicana ma residente a Pescara, alla quale era stato anche ritirato il passaporto. La donna si era dichiarata dinanzi al giudice estranea ai fatti spiegando di aver incontrato i due uomini in ragione della propria attività di escort. Giuseppe Mancuso – fratello dell’attuale collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso – era irreperibile dal dicembre 2018 ed era stato sorpreso dai militari dell’Arma del Nucleo investigativo di Vibo Valentia e della Compagnia di Tropea nell’abitazione di Zaccanopoli dove era stato trovato pure un fucile di precisione, una pistola con matricola abrasa, numerose munizioni, due passamontagna e una somma pari a 9.000 euro in contanti.

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