Corruzione in atti giudiziari: indagato l’avvocato Veneto e due vibonesi

Con loro anche esponenti del clan Bellocco di Rosarno che avrebbero consegnato denaro al defunto giudice Giusti
Con loro anche esponenti del clan Bellocco di Rosarno che avrebbero consegnato denaro al defunto giudice Giusti
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Vincenzo Puntoriero

Ci sono anche due vibonesi fra i sette indagati destinatari di un avviso di conclusione indagini vergato dal pm della Dda di Catanzaro, Elio Romano, dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dal procuratore Nicola Gratteri. Un’inchiesta che vede quale principale indagato l’avvocato penalista Armando Veneto, 85 anni, di Palmi, nei confronti del quale vengono ipotizzati i reati di concorso in corruzione e concorso esterno in associazione mafiosa. I due vibonesi indagati sono: Vincenzo Puntoriero, 66 anni, originario di Rosarno ma residente da tempo a Vibo Valentia (arrestato a dicembre nell’operazione “Rinascita-Scott”); Gregorio Puntoriero, 41 anni, di Vibo Valentia. Con loro indagati anche: Domenico Bellocco, alias Micu u Longu, 43 anni, di Rosarno; Vincenzo Abanese, 43 anni, di Rosarno; Giuseppe Consiglio, 50 anni, di Rosarno e Rosario Marcellino, 47 anni, di Rosarno. Per tutti l’accusa di corruzione in atti giudiziari aggravata dalle finalità mafiose. In cambio di una scarcerazione di un componente del clan Bellocco sarebbe stato consegnato denaro al giudice Giancarlo Giusti (deceduto) per magistrato relatore al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria. [Continua]

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Armando Veneto

Le contestazioni risalgono ad agosto 2009. Il giudice Giusti avrebbe accettato la somma complessiva di 120mila euro da Rocco Bellocco, Rocco Gallo, Giuseppe Gallo e Gaetano Gallo già giudicati separatamente) e da Domenico Bellocco. La dazione di denaro sarebbe stata finalizzata – attraverso l’intercessione con Giusti da parte dei due Puntoriero e dell’avvocato Veneto – ad ottenere la scarcerazione di Domenico Bellocco (cl. ’80), figlio di Rocco Bellocco, e cugino di Domenico Bellocco cl. ’77. Per la stessa vicenda sono indagati anche Vincenzo Albanese, Giuseppe Consiglio e Rosario Marcellino.

Armando Veneto, Vincenzo Puntoriero, Gregorio Puntoriero, Vincenzo Albanese, Giuseppe Consiglio e Rosario Marcellino sono poi indagati per il reati di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo l’accusa, inforza del rapporto di amicizia con il giudice Giusti “avrebbero fornito un concreto apporto al rafforzamento della cosca Bellocco di Rosarno.

Gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per chiedere al pm di essere interrogati o presentare eventuali memorie difensive.