Contributi non versati ai dipendenti, condannato presunto boss di Briatico

La Cassazione ritiene il fatto non di lieve entità. Condannato a 10 anni nel processo “Costa Pulita”, dal mese scorso è totalmente libero non essendo state depositate le motivazioni della sentenza del 31 luglio 2018
La Cassazione ritiene il fatto non di lieve entità. Condannato a 10 anni nel processo “Costa Pulita”, dal mese scorso è totalmente libero non essendo state depositate le motivazioni della sentenza del 31 luglio 2018
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Leonardo Melluso

Condanna definitiva della Cassazione per Leonardo Melluso, 55 anni, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Briatico. I giudici hanno ritenuto l’imputato colpevole di aver omesso – quale legale rappresentante della “S.t.e. società cooperativa”, con sede legale in Gorgonzola – di versare all’Inps di Milano le ritenute assistenziali e previdenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti relative all’annualità 2012, per un ammontare di 25.881 euro. Fatti commessi in Milano dal 16 marzo 2012 al 16 novembre 2012. La pena definitiva è di 6 mesi, 20 giorni e 140 euro di multa. Per la Cassazione – che he ritenuto il ricorso di Mellusso inammissibile – l’importo complessivo dei contribuiti non versati non è di lieve entità. Risulta poi che le due diffide dell’Inps sono state notificate in mani proprie di Melluso rispettivamente 1’11 ottobre 2012 e il 13 maggio 2013, per cui l’imputato “è stato messo nella condizione di evitare l’instaurazione del procedimento penale mediante il versamento nei tre mesi successivi degli importi dovuti, cosa non avvenuta”.

Leonardo Melluso nel processo nato dall’operazione “Costa Pulita” è stato condannato a 10  anni di reclusione per associazione mafiosa poiché considerato uno dei promotori della cosca operante a Briatico, insieme ad Antonino Accorinti e Pino Bonavita. Non essendo state depositate – a quasi due anni di distanza – le motivazioni della sentenza in abbreviato da parte del gip, l’11 maggio scorso il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato per Leonardo Melluso, già libero per scadenza termini, anche il divieto di dimora nella provincia di Vibo e l’obbligo di firma.  

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