Palazzine Aterp fatiscenti a Sant’Onofrio, il Comune programma il trasferimento di sei famiglie

Lo afferma il sindaco Onofrio Maragò nella risposta all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare d’opposizione “Rinascita”

Lo afferma il sindaco Onofrio Maragò nella risposta all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare d’opposizione “Rinascita”

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Gli alloggi di edilizia residenziale a Sant'Onofrio
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Il sindaco di Sant’Onofrio, Onofrio Maragò, ha fornito una risposta scritta all’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza del gruppo Rinascita, Salvatore Bulzomì e Onofrio Arcella, mirata ad ottenere chiarimenti sullo stato delle palazzine Aterp site in via De Gasperi nello stesso comune ed oggetto di criticità sul piano strutturale.

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Nel farlo Maragò ricostruisce, preliminarmente, alcuni passaggi amministrativi. Già nel 2016, argomenta il sindaco, «è apparso evidente che la problematica strutturale era già stata comunicata oltre due anni prima senza che la precedente amministrazione si fosse interessata all’emergenza, tenuto conto che in una nota inviata dall’Aterp si rappresentava la necessità “di programmare, con estrema urgenza, le procedure di sgombero degli occupanti i 12 alloggi per garantire la sicurezza delle famiglie coinvolte».

A seguito della tale comunicazione, «ritenuto improcrastinabile provvedere allo sgombero immediato degli edifici Aterp per motivi di sicurezza ed incolumità degli abitanti, con ordinanza sindacale, è stata dichiarata a tutti gli effetti l’inagibilità, per ragioni di sicurezza, degli edifici in questione». Pertanto, spiega il sindaco, «le famiglie interessate sono state comunque notiziate sul pericolo incombente e avvisate prima della suddetta ordinanza, nel contempo, si è cercato di trovare delle possibili soluzioni per un trasloco in altre sedi».

In seguito, fin dal mese di luglio 2017, «è stata registrata l’intenzione dell’Ente regionale di procedere alla demolizione e ricostruzione degli edifici dell’Aterp in questione, ed era stata avanzata la disponibilità a individuare altri alloggi liberi nel comune di Sant’Onofrio ed, eventualmente, contribuire al rimborso del canone di fitto in quei casi in cui le famiglie avessero trovato autonomamente una soluzione alloggiativa».

Soluzione quest’ultima, rivelatasi inefficace, per diversi motivi. «Pertanto – aggiunge il sindaco di Sant’Onofrio -, l’unica soluzione rimasta è quella del reperimento di alloggi in altre strutture di edilizia popolare. In tal senso l’Aterp di Vibo Valentia si è resa disponibile a procedere alla ristrutturazione degli immobili liberi presenti sul territorio di Sant’Onofrio nonché a effettuare una verifica generale della conduzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per individuare gli alloggi liberi ovvero occupati irregolarmente».

Un’azione di verifica in cui è coinvolto anche il Comune di Sant’Onofrio il quale, «privo di forze di Polizia municipale, ha potuto procedere solamente con accertamenti parziali e prevalentemente documentali da parte dell’Ufficio tecnico. A seguito dell’azione di accertamento da parte di Aterp Vibo Valentia sono stati emessi ben 16 Decreti di risoluzione contrattuale e di rilascio alloggio nei confronti di altrettante famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia popolare. Ad oggi, risultano ancora alloggiate sei famiglie (di cui tre sono interessate dai decreti di risoluzione contrattuale di cui sopra, per cui necessita un approfondimento sul mantenimento dei requisiti di legittimità alla assegnazione di un alloggio)».

Quindi la rassicurazione: «Al fine di evitare la procedura di sgombero coatto, che comporterebbe la messa in strada dei nuclei familiari con una responsabilità diretta da parte del Comune, quando quest’ultimo non ha colpe sulla inagibilità delle palazzine, in un recente incontro con il Prefetto di Vibo Valentia e il Commissario straordinario Aterp, è stata concordata una linea di azione volta ad individuare in tempi brevi, con la partecipazione delle forze dell’ordine, gli alloggi disponibili per il trasferimento delle sei famiglie interessate negli altri edifici di edilizia popolare presenti in Sant’Onofrio a partire dagli alloggi non utilizzati, a conduzione irregolare o illegittima. Su tali alloggi l’Aterp dovrà realizzare necessari lavori di adeguamento».

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