Violazione sorveglianza, assolto Domenico Mancuso

Il giovane, figlio del boss Francesco Mancuso, era accusato di essersi accompagnato in 16 occasioni a persone pregiudicate
Il giovane, figlio del boss Francesco Mancuso, era accusato di essersi accompagnato in 16 occasioni a persone pregiudicate
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Il Tribunale di Vibo Valentia
Domenico Mancuso

Il Tribunale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Claudia Caputo, ha assolto perché il fatto non sussiste Domenico Mancuso, 42 anni, di Limbadi, dal reato di violazione della sorveglianza speciale. Secondo l’accusa, in ben 16 occasioni – dal 2009 al 2013 – avrebbe violato la sorveglianza con obbligo di soggiorno accompagnandosi a persone con precedenti penali. Il Tribunale ha però accolto le argomentazioni difensive degli avvocati Giuseppe Di Renzo ed Antonio Porcelli mandando assolto l’imputato per il quale l’ufficio di Procura aveva chiesto la condanna a 2 anni. La difesa ha invece sostenuto la mancata rivalutazione della pericolosità sociale dell’imputato dopo il periodo detentivo. Domenico Mancuso è figlio del boss Francesco Mancuso, alias “Tabacco”, quest’ultimo attualmente detenuto per scontare una condanna per associazione mafiosa rimediata nel processo nato dall’operazione “Genesi”.

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