mercoledì,Maggio 12 2021

Coronavirus, il sindaco Arena: «Positivo non risulta residente né domiciliato a Ionadi»

«Ufficialmente non registrato»: il primo cittadino si affretta a smentire le voci che danno il 39enne pakistano dimorante nella frazione Vena. Ma non esclude che possa essere stato ospite di amici. Quindi gli manifesta vicinanza

Coronavirus, il sindaco Arena: «Positivo non risulta residente né domiciliato a Ionadi»
Arena Antonio
Antonio Arena

«Di certo c’è che da tutte le analisi effettuate a livello anagrafico e a livello di indagine sul territorio, il 39enne pakistano risultato positivo al Covid-19 non ha né dimora e né residenza nel comune di Ionadi. Ma ciò non toglie che l’Asp e i carabinieri stiano svolgendo tutti gli accertamenti del caso per capire se ha avuto contatti con suoi compaesani che risiedono nel nostro Comune. Attendiamo comunicazioni ufficiali per capirne di più al riguardo. Nel momento in cui sapremo come stanno realmente le cose, intraprenderemo le eventuali misure previste dal protocollo».

Queste le parole del sindaco di Ionadi Antonio Arena, riguardo alla vicenda del magazziniere affetto da coronavirus che prestava servizio in un negozio gestito da cinesi al piano terra del Vibo Center. Nelle scorse ore si è detto che l’uomo risultasse residente a Vena di Ionadi. Nulla di tutto questo, come si evince dalle affermazioni del primo cittadino. Frasi espresse, tra l’altro, dopo essere stato sino a tarda sera con i propri dipendenti «per constatare che né ufficiosamente e né ufficialmente il 39enne risulta domiciliato o residente in vie del nostro territorio. Siamo in contatto diretto con l’Asp e con i carabinieri – ribadisce – i quali come detto stanno lavorando a ritroso per cercare di costruire i contatti e di capire se è stato a contatto con amici e parenti. La situazione è più complessa e va oltre il comune di Ionadi. Una volta avute notizie ufficiali e certe, qualora ce ne fosse bisogno ci adopereremo nel modo opportuno. Ad ogni modo vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza a questo signore e, nel contempo, auspicargli pronta guarigione e, perchè no, di divenire presto nostro concittadino. Per quanto ci riguarda lo accoglieremmo a braccia aperte». [Continua]

Il magazziniere pakistano, da quel che si apprende, risulterebbe residente a Matera. Tra le possibilità, quella che attualmente venisse ospitato in casa da alcuni suoi connazionali. In questo contesto, risulta utile​ ricostruire i contatti da lui avuti negli ultimi tempi, fondamentali per mettere in campo misure di controllo e isolamento, atte a scongiurare e prevenire eventuali nuovi casi. Intanto, il dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia ha tempestivamente disposto la chiusura e sanificazione dei due locali commerciali del Vibo Center in cui l’uomo prestava servizio e l’effettuazione dei tamponi a tutti gli altri dipendenti. La sua positività al coronavirus era stata riscontrata dopo che era giunto nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vibo Valentia,  colpito da infarto, e dopo il suo successivo trasferimento  ​al policlinico di Germaneto.

Positivo al coronavirus lavorava al Vibo center: chiusi due negozi

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