martedì,Settembre 28 2021

La Provincia di Vibo vende le sue armi: all’asta pistole, munizioni e manette

Un tempo in dotazione alla Polizia provinciale, adesso non hanno più alcuna utilità e l’Ente vuole disfarsene. All’incanto anche un autovelox

La Provincia di Vibo vende le sue armi: all’asta pistole, munizioni e manette

Un piccolo arsenale, retaggio dell’era in cui anche le Province avevano la loro polizia, che ora – proprio in ragione della particolare destinazione d’uso – non ha più alcuna utilità per l’Ente. Così la Provincia di Vibo ha deciso di disfarsene attraverso una manifestazione di interesse all’acquisto rivolta principalmente ai commercianti di armi ma anche ad Onlus ed Enti pubblici. Si tratta di 11 lotti costituiti complessivamente da 24 pistole Ceska Zbrojovka calibro 9×21, 750 proiettili dello stesso calibro marca Minchester, Fiocchi e Imi; 14 manette con doppia chiave; un autovelox della Sodi Scientifica con i relativi accessori. Il valore complessivo dei lotti sfiora i 10mila euro ma l’offerta da presentare è al rialzo sul valore totale di ogni singolo lotto.

L’asta è fissata per il prossimo 14 luglio alle ore 10 nella sala consiliare dell’Ente e ad essa potranno prendere parte solo quanti avranno aderito alla manifestazione d’interesse secondo le modalità dell’avviso pubblicato sull’albo pretorio on line della Provincia. Tutti i beni potranno essere visionati, fino a 3 giorni lavorativi prima della scadenza dell’asta.

Stringenti, evidentemente, i requisiti di partecipazione all’asta. «Costituisce motivo di esclusione – si legge nell’avviso – la condanna con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena, anche riferita a un suo subappaltatore, per delitti, consumati o tentati di cui agli articoli 416, 416-bis del codice penale; delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis, 346-bis, 353, 353-bis, 354, 355 e 356 del codice penale nonché all’articolo 2635 del codice civile; false comunicazioni sociali; frode alla Comunità europea; delitti, consumati o tentati, commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell’ordine costituzionale, reati terroristici o reati connessi alle attività terroristiche; riciclaggio di proventi di attività criminose o finanziamento del terrorismo; sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani; ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione».

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